PESCARA – “Sbloccare le risorse”.

È questa la richiesta che la Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) Abruzzo, guidata da Maurizio Spina, ha lanciato oggi nel corso della giornata di mobilitazione promossa in tutta Italia e intitolata ‘Più lavoro più salario meno fisco’.

Spina ha messo in evidenza una serie di dati che riguardano la crisi nella regione Abruzzo, che sono peggiori rispetto alla media nazionale.
 
Il reddito disponibile delle famiglie ha subito nell’anno 2010 una contrazione più marcata in questa regione che altrove (meno 3,04 a fronte di un meno 2,7 del Paese), il reddito da lavoro dipendente ha segnato un meno 5,6 (contro lo 0,6 in meno a livello nazionale), il tasso di disoccupazione nel secondo trimestre del 2010 è stato del 9,4 per cento (in Italia dell’8,3 per cento) e le ore autorizzate di cassa integrazione sono aumentate del 13,91 per cento (mentre in Italia c’è stata, in media, una contrazione).

Tra le somme da sbloccare, ha detto Spina, ci sono quelle dei fondi  per le aree sottoutilizzate (Fas).