VASTO – “Ideona del Comune di Vasto: far sparare con le carabine dentro le riserve naturali di Punta Aderci e di Marina di Vasto, lungo la via verde dei trabocchi”.

Lo scrive in un post l’ambientalista Augusto De Sanctis, che spiega: “Non sto scherzando, ho appena inviato un papello di osservazioni alla procedura di valutazione di incidenza ambientale in corso presso la Regione”.

“Ora, a parte ogni considerazione sulla questione cinghiali, un tiro di carabina può ammazzare una persona a km di distanza. Il tutto in due aree piccolissime, lunghe e strette, con densità turistica mostruosa, dove se si spara dal confine esterno verso terra si può colpire uno su una barca in mare”, osserva De Sanctis.

E ancora: “nella relazione ci sono cose a mio avviso veramente senza né capo né coda, come i censimenti fatti (dai cacciatori!) su punti vicinissimi dove ci sono quasi certamente doppi conteggi. Oppure quando loro stessi dicono che i cinghiali vengono spinti nelle riserve dalla caccia nelle aree circostanti. Peccato che così ammettono (inconsapevolmente?) che l’aumento del numero di incidenti stradali è causato proprio dal movimento dei cinghiali disturbati dall’attività venatoria, visto che le strade principali sono proprio al confine fuori dalle due riserve, dove si caccia”.