L’AQUILA – Una fiction Rai dal titolo Tutta la verità, andata in onda nell’ottobre del 2009, che si apre con una panoramica speciale: la città dell’Aquila ripresa dalla terrazza del Castello cinquecentesco pochi giorni prima che il sisma del 6 aprile la distruggesse.
Niente gru, niente ponteggi. Solo il Gran Sasso e la distesa dei tetti intatti delle case.
La miniserie televisiva sui toni del giallo, con la regia di Cinzia Th Torrini, doveva essere girata interamente all’Aquila, come racconta ad Abruzzoweb proprio la regista, incontrata in occasione dell’inaugurazione della mostra di arte contemporanea della fondazione Menegaz a Castelbasso (Teramo).
“Abbiamo girato all’Aquila il venerdì e dovevamo ritornare la domenica dopo – racconta la Torrini – Eravamo nel Forte spagnolo dove avremmo ambientato le scene relative alla protagonista Paola, Vittoria Puccini, mentre veniva condotta in prigione. Io ricordo che quel giorno lì, durante la pausa volevo girare uno skyline della città dalla terrazza. Si avvertì una scossa, e io scesi giù senza prendere l’ascensore”.
“Passammo attraverso le stanze del museo, ho nella mente le immagini di ventagli antichi, abiti, tessuti. E il Mammuth!”, ricorda ancora la regista.
“Poi, il lunedì la notizia del disastro. Tutto distrutto, i morti, la disperazione. Dovevamo girare dentro L’Aquila, in centro storico, avevamo già fatto tutti i sopralluoghi – continua con commozione – purtroppo una produzione televisiva avviata non può fermarsi e in fretta e furia siamo stati costretti a cercare un’altra location che fosse compatibile con il materiale girato fino a quel momento, La scelta cadde sulla cittadina di Terni in Umbria. All’inizio avevo scelto proprio L’Aquila perché volevo fare qualcosa per questa bellissima città, si poteva creare un indotto del cosiddetto cineturismo. Dopo non volevo sprecare tutte le belle immagini che avevo catturato”.
Cinzia Torrini dopo il sisma è tornata all’Aquila, ha visitato il centro storico martoriato, la zona rossa ben nota agli aquilani “ho visto terrore, tutto intorno”, e chiude questo breve scambio di battute con un desiderio: “Ho l’Abruzzo nel cuore, sto pensando seriamente di comprare casa in un borgo come Santo Stefano di Sessanio o Roccacalascio, per godere la bellezza di questi paesaggi”. (ele.mar.)






