SPOLTORE – “I loculi realizzati nel cimitero di Spoltore capoluogo, 74 in tutto, non sono affatto terminati. La mancata programmazione va ricondotta al passato e non all’attuale amministrazione”.
È quanto spiega il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Enio Rosini, replicando alle dichiarazioni rilasciate alla stampa dal capogruppo del Pdl in Consiglio comunale, Marina Febo.
LA NOTA COMPLETA
A meno di venti giorni dal nostro insediamento, precisamente nella seduta consiliare del 21 giugno 2012, abbiamo dovuto provvedere all’approvazione della variante al Prg cimiteriale, indispensabile per la costruzione dei nuovi loculi, ma stranamente dimenticata dal vecchio responsabile di settore (di nomina esterna dell’allora Amministrazione), che aveva affidato incarico di progettazione e direzione a propri concittadini.
Con successive delibere di Giunta (numero 11 e 12), a gennaio 2013, abbiamo approvato i rispettivi studi di fattibilità per la costruzione di altri loculi, circa 70 al cimitero di Spoltore e altrettanti a Caprara, per una spesa complessiva di 300 mila euro.
Tali interventi sono stati inseriti nel Programma triennale delle Opere Pubbliche 2013/2015. Questa amministrazione ha dunque posto in essere ogni tempestiva iniziativa per fronteggiare l’emergenza ereditata dalla precedente maggioranza, tra l’altro sostenuta da un attuale consigliere del Pdl, all’epoca con collocazione incerta.
È il caso di ricordare come sull’ipotesi di ampliamento del cimitero mediante accordo di programma con un privato sia scattata la nota inchiesta da parte dell’autorità giudiziaria, così come ci sia stato un contenzioso amministrativo dinnanzi al Tar, che si è concluso da pochi mesi a favore del Comune.
“L’auspicata programmazione in grado di superare l’emergenza è stata anticipata in Consiglio comunale nel corso di una delle prime sedute successive l’insediamento – conclude il sindaco Luciano Di Lorito – Come i consiglieri di minoranza già sanno, però, tale programmazione sarà possibile solo dopo la valorizzazione e l’alienazione dei beni immobili dell’Ente, in corso di conclusione, che consentirà di reperire le coperture finanziarie necessarie”.






