L’AQUILA – Strascichi di campagna elettorale forse non ancora del tutto digerita, sul web, tra battutine al vetriolo, risposte sarcastiche e commenti che sanno di una sfida ancora aperta.
I due protagonisti sono il sindaco, Massimo Cialente, e l’ex candidato primo cittadino e attuale capogruppo di L’Aquila città aperta, Giorgio De Matteis.
È l’attuale sindaco che sulla sua pagina Facebook si rivolge a De Matteis, un “signore forse un pò incattivito o deluso” che “da qualche mese, in campagna elettorale e dopo le elezioni, mi accusa sempre di essere un cialtrone e di fare cialtronate”.
“Non fa altro che fare comunicati – si legge nel ‘post’ – in cui conclude sempre con le parole ‘Cialente è un cialtrone’. La cosa non mi ferisce, ma mi ha incuriosito”.
Poi la stoccata, ironica e tagliente. “In attesa di iniziare un’altra riunione – dice – ho trovato il tempo per vedere sul dizionario cosa vuol dire in effetti cialtrone. Ho trovato: ‘1 sm Persona volgare, capace di fare del male; 2 sm persona sciatta, trasandata. Rendo pubblica la mia soddisfazione di aver scoperto cosa dice di preciso su di me. Prometto da domani di essere più buono, di non dire parolacce, di lavarmi di più, di vestirmi meglio, di andare di più dal parrucchiere, curare le unghie ecc.”.
A un suo “amico” virtuale che gli suggerisce che forse “è la radice del nome che lo ispira”, Cialente risponde: “È vero, il ‘Giorgino’ in questione è legato e affascinato dalla radice del mio cognome: Cial… Ma come ho fatto a non pensarci!”. (e.m.)





