L’AQUILA – “Non si è trattato di una ‘cialentata’ o di una buffonata, come ha scritto qualcuno. Avevo la sensazione che a due anni dal sisma la ricostruzione fosse ferma, che la governance non funzionasse”.
Così il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha spiegato parlando in Consiglio comunale le sue dimissioni.
“Bisogna riconoscere – ha ammesso il primo cittadino – il fallimento del progetto delle ‘aree a breve’. Inoltre anche la maggioranza era sfilacciata. Tutte motivazioni che mi hanno portato a dare le dimissioni”.
Cialente ha anche aggiunto che la legge sul terremoto sarà calendarizzata in Parlamento entro la metà di aprile, confermando quanto anticipato dal parlamentare Pd Giovanni Lolli.
“L’ottava commissione parlamentare, quella Ambiente e territorio – ha detto – sta svolgendo le audizioni per arrivare alla stesura di un testo di legge per L’Aquila”. (g.a.)





