L’AQUILA – “Siamo in fase di mobilitazione, signor ministro, perché per mancanza di denaro non potevamo far partire i progetti”.

Lo ha detto il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, parlando nell’aula consiliare del municipio di Villa Gioia davanti al ministro per la Coesione territoriale Carlo Trigilia e ai consiglieri comunali riuniti in seduta straordinaria.

“Poi abbiamo avuto i fondi del Cipe, 2,2 miliardi con una parte impegnata per coprire le spese obbligatorie e 985 milioni che saranno tutti in cassa quest’anno. Sono soldi già destinati, perché abbiamo progetti che superano questa cifra”.

“Ecco perché ci servono fondi – ha concluso Cialente – non solo per L’Aquila ma anche per i comuni. Dobbiamo poter trovare il meccanismo per poter spendere fin da adesso e abbiamo bisogno di 1 miliardo e mezzo l’anno oltre il miliardo e 200 milioni già stanziati. Un flusso continuo e costante. Il meccanismo cassa depositi e prestiti è una scelta obbligata”.

Dopo il primo cittadino hanno preso la parola il neo assessore provinciale alla Ricostruzione Guido Liris, il coordinatore dell’ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila, Paolo Aielli, il presidente provinciale dell’Associazione costruttori (Ance), Gianni Frattale, il delegato di Confindustria L’Aquila alla ricostruzione, Ezio Rainaldi, e il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis.