L’AQUILA – “Chiodi, in relazione alla mia situazione politica, ha parlato di accanimento terapeutico. Ma la mia maggioranza sta meglio della sua, io in Consiglio porto provvedimenti che vengono approvati, lui non ci riesce”.
È l’attacco che il sindaco dimissionario dell’Aquila, Massimo Cialente, indirizza nei confronti del presidente della Giunta regionale e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.
Cialente critica duramente il centrodestra al Comune e risponde alle accuse di Confindustria L’Aquila e dell’assessore provinciale Luigi D’Eramo (La Destra).
“Basta con il fare la foglia di fico – tuona – Non è un caso che ci sia un pezzo di centrodestra che vuole il commissario al Comune. Non è un caso l’uscita di Confindustria che auspica di avere un faraone, io auspico più una bella Cleopatra. Lascia il tempo che trova l’attacco di un giovanetto alla Provincia, l’assessore D’Eramo, che era l’assessore alla metropolitana al Comune dell’Aquila”.
Il relazione alle sue dimissioni, il cui termine per la conferma dell’addio o per il ritiro scade ilo 28 marzo prossimo, Cialente ha sottolineato “adesso vediamo, comincio a pensare da quello che mi dice la gente che forse c’è qualcun altro che deve dimettersi”.
“Comunque – conclude – prima del 28 per me è importante aver risposte dal governo sui dubbi sulla ricostruzione, a mio avviso ferma, per questo voglio incontrare Letta”.




