SULMONA – “È il momento di agire insieme e uno dei modi per far sentire, forte, a Roma e quindi al presidente Monti, la voce di un territorio che rivendica i propri diritti, è quella per i primi cittadini di riconsegnare le fasce rassegnando le dimissioni, insieme e senza perdere altro tempo”.

A chiederlo in una nota sono i componenti del Partito democratico nel Consiglio comunale di Sulmona (L’Aquila), Mimmo Di Benedetto e Antonio Iannamorelli, riferendosi al rischio chiusura del Tribunale di Sulmona.

“Un gesto forte ma necessario – hanno proseguito – che dimostrerebbe il coraggio di chi davvero lotta per la difesa del territorio”.

“La paventata chiusura del palazzo di Giustizia peligno – continuano i due – è solo la punta dell’iceberg della spoliazione che soprattutto negli ultimi anni, sta vivendo il Centro Abruzzo”.

“Dal sindaco Fabio Federico che fino a ora nulla più ha chiesto alla sua amministrazione se non un ordine del giorno e qualche fugace apparizione, ci si aspetta che finalmente assolva al ruolo che gli è stato assegnato: quello di difendere gli interessi dei cittadini e, in questo caso, capeggiare la protesta perché il Tribunale non è solo un problema degli avvocati e dei dipendenti, ma è una questione che riguarda, prima di tutto, la popolazione”, hanno concluso.