PESCARA – Necessaria una riorganizzazione delle guardie mediche per migliorarne l’efficienza.

Questo quanto sostenuto questa mattina dal presidente della Regione, Gianni Chiodi, durante la seduta del Consiglio regionale, in risposta ad una interpellanza sulla chiusura delle sedi guardia medica.

“La riorganizzazione dei servizi di guardia medica – ha affermato Chiodi – non è dettata prioritariamente da esigenze di risparmio ma dalla necessità di rimodulare la spesa. Infatti, adesso spendiamo di più di quanto si spendeva nel 2008 poiché è aumentato il Fondo sanitario nazionale. Tuttavia, alla luce degli elevati costi e del numero di prestazioni effettuate, non poteva rimanere inalterata l’organizzazione dei servizi di continuità assistenziale”.

“C’erano presidi che addirittura erogavano, in media, poco più di una prestazione giornaliera con una media di spesa per visita pari a 664 euro – ha riferito Chiodi – e questo non era più sostenibile. Da qui la necessità – continua il governatore – di una razionalizzazione del servizio che ha preso forma grazie al Decreto commissariale 61 e che, dopo la firma dell’accordo integrativo abruzzese all’Accordo collettivo dei medici di medicina generale, ha stabilito un rapporto ottimale di 1 medico ogni 3982 abitanti a fronte di una media nazionale pari a 1 ogni 4906 residenti. Si sono, pertanto, create delle economie di spesa grazie alle quali sarà possibile, ad esempio, attivare il numero unico telefonico 116117 per la guardia medica.

“Inoltre – ha concluso il presidente della Regione – visto che, per il quarto anno consecutivo la sanità abruzzese presenta i conti in equilibrio, presto sarà possibile anche dare vita alle Unità Complesse di Cure Primarie (Uccp). In ogni caso, tutte le risorse che saranno state risparmiate grazie a questa riorganizzazione verranno impiegate per garantire una maggiore efficienza del servizio di guardia medica”.