L’AQUILA, 4 GIUGNO – Solidarieta’ e vicinanza al prefetto dell’Aquila, Giovanna Iurato, per le critiche rivoltele da alcuni esponenti dell’IDV, e’ stata manifestata dal presidente della Regione, Gianni Chiodi. Da garantista convinto e da uomo delle istituzioni, Chiodi tiene a ribadire che nessun cittadino italiano puo’ essere ritenuto colpevole se prima non viene giudicato.

Ieri era stato il capogruppo dell’IDV alla Regione, Carlo Costantini, a esprimere le sue perplessità sulla scelta di Giovanna Iurato come prefetto dell’Aquila, “rivelatasi – aveva aggiunto – fin dai primi giorni a dir poco incauta. Prima la presenza nella lista Anemone (presumo poi chiarita), ed oggi, secondo le rivelazioni del Corriere della Sera e di agenzie di stampa, anche il coinvolgimento in una inchiesta della Procura di Napoli su gare di appalto, costituiscono fatti che dal mio punto di vista, a prescindere dagli esiti delle inchieste, confermano le perplessita’ di chi aveva ritenuto sbagliata, soprattutto in questo momento, la scelta del Prefetto Iurato all’Aquila”.

Oggi Chiodi, tornando sull’argomento ha voluto ribadire la sua vicinanza al Prefetto dell’Aquila. “Non e’ piu’ tollerabile che in nome di logiche esclusivamente politiche – ha affermato il presidente della Regione – si continui a minare la credibilita’ delle persone e la funzionalita’ delle istituzioni invocando una cultura del giustizialismo che non ci appartiene”.

Confermando la piena fiducia nella magistratura inquirente che con serenita’ ed obiettivita’ porta avanti le sue indagini a tutela della legalita’, della democrazia e del diritto, Chiodi si dice convinto che la Iurato “sapra’ dimostrare la piena estraneita’ agli episodi che le vengono contestati e potra’, in questo modo, iniziare con la necessaria serenita’, il suo delicato cammino alla guida di una prefettura chiamata ad affrontare problemi di enorme difficolta”.