L’AQUILA – È un messaggio incentrato sull’ottimismo e la concretezza quello che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha lanciato agli abruzzesi per queste festività natalizie durante una conferenza stampa.

Se da un lato, infatti, il governatore ha ricordato che “i dati elaborati da autorevoli istituti di ricerca quali Svimez o Istat ci attribuiscono le migliori performance in Italia quanto a crescita Pil, occupazione e numero imprese” ha, al contempo, riconosciuto che “questo Natale ci porterà via dalle tasche qualche soldo in più. Ma non per nostra scelta, quanto per politiche anti recessione adottate dal governo nazionale”.

Il commissario ha annunciato di aver ottenuto un incontro col presidente del Consiglio, Mario Monti, per rappresentare la grave situazione dell’emergenza terremoto all’Aquila.

L’appuntamento è per mercoledì prossimo, 28 dicembre, a Roma.

Ci saranno il vice premier, Vittorio Grilli, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri Antonio Catricalà, il capo dipartimento della Protezione civile nazionale, Franco Gabrielli.

L’obiettivo principale di Chiodi è quello di ottenere la copertura finanziaria di 80 milioni di euro (per il 2012, da aggiungere ai 30 già in cassa) necessaria per proseguire nella fase emergenziale.

Secondo il commissario “attualmente non sembra che il Consiglio dei ministri riesca a produrre un provvedimento in tal senso, ma stiamo lavorando per questo”.

“Vogliamo – ha aggiunto – che la questione aquilana sia tra le priorità nazionali di questo governo. Pertanto a Monti chediamo di poter avere un interlocutore che possa occuparsi con autorevolezza di noi, come faceva il sottosegretario Gianni Letta“.

Chiodi ha quindi ribadito che “se nell’incontro del 28 avrò garanzie rimarrò come commissario per la ricostruzione, viceversa la mia figura potrà anche venire meno”.

Alla conferenza stampa era presente anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Stefano Pallotta.

Nel corso dell’incontro con la stampa Chiodi ha spiegato che sarà un Natale di sacrifici e meno ricco del passato: una conseguenza inevitabile a causa della crisi nazionale che si è aggiunta a quella di una terra “che nel 2007 era a rischio default. L’Abruzzo è stata la Grecia delle regioni Italiane. Oggi, invece, non siamo più tra le regioni canaglia per quanto riguarda sanità, anzi siamo in grado di poter fornire aiuto e solidarietà come accaduto con la Liguria che aveva accusato problemi per la spesa sanitaria. Poi non è stato necessario, ma eravamo pronti ad aiutare, così come è stato fatto con l’Abruzzo, una regione del Nord”

Chiodi riconosce l’adozione di misure dure, anche impopolari, “ma l’obiettivo è quello di garantire tranquillità e serenità alle future generazioni. I nostri figli avranno meno debiti di quanti ne abbiamo ricevuti noi in eredità dal passato”.

LA STRIGLIATA AGLI AQUILANI

Il Governatore, che è anche commissario alla ricostruzione oltre che alla sanità, ha poi avuto un pensiero particolare per L’Aquila e i suoi cittadini, richiamandoli al senso di unità e responsabilità, necessari per poter pensare alla rinascita di una comunità ancora ripiegata su se stessa dopo il sisma e dilaniata da conflitti e divisioni.

“La comunità aquilana è è disgregata in migliaia di rivoli di interessi contrapposti; non tutti remano nella stessa direzione. Un atteggiamento che, però, può essere corretto dal momento che il percorso di ricostruzione è ancora lungo. Per questo mi appello a sindaci, forze sociali e produttive, sistema bancario, imprese: devono capire tutti che saranno i ricostruttori della città. Sono loro che dovranno lasciare il segno per le prossime generazioni. Solo recuperando il senso di comunità e appartenenza si può affrontare questo processo”.

IL REGALO DI NATALE: LA FINE DELLE NOTIZIE INFONDATE

“Il regalo di Natale che vorrei? Li ho già ricevuti: un libro e un cd” spiega Chiodi che però confida anche su quale regalo gli piacerebbe trovare sotto il profilo poltico: “La fine delle notizie infondate. Quali? Lo sapete tutti”.

E qui il commissario, nonostante il clima natalizio e di festa, coglie l’occasione per togliersi un sassolino delle scarpe.

“Sotto l’albero vorrei trovare la possibilità di lavorare, indefessamente, ricevendo anche critiche, ma non dovendo combattere con la divulgazione di notizie completamente infondate”. Il riferimento è alla notizia riportata da alcuni media dell’aumento Irpef regionale imposta dal governo Monti e che l’Abruzzo, come altre regioni (anche quelle con i conti in ordine), non ha potuto far altro che adottare.

PALLOTTA: “PLURALISMO LINFA DELL’OBIETTIVITA'”

Il presidente dell’Ordine regionale di giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, nel ricambiare gli auguri a nome della stampa, ha sottolineato come “il pluralismo sia la linfa dell’obiettivita’”.

“Stiamo vivendo – ha osservato Pallotta – un momento di forte contrazione occupazionale, la precarietà è nel disvalore esistenziale”. Di qui l’appello al presidente Chiodi: “la Regione deve dare un impulso alla pubblica amministrazione abruzzese, input, esempi, che consentano di poter rompere quel meccanismo per il quale addetti stampa, portavoce vengono scelti in base a criteri personali o politici, anzichè dando spazio alla meritocrazia”.
“L’esempio che può dare la Regione – ha concluso il presidente dell’Ordine dei Giornalisti – è troppo importante”.

Chiodi, accettando l’appello di Pallotta, ha infine sottolineato come debba esserci una “reciproca fiducia tra stampa e istituzioni”.

IL TESTO COMPLETO DEL MESSAGGIO DI AUGURI DEL PRESIDENTE CHIODI

Carissimi Abruzzesi, davanti a noi un altro Natale che per molti sarà sinonimo di gioia e serenità; per molti altri di apprensione e difficoltà. Per tutti, però, un momento di riflessione da trascorrere in famiglia, con i propri cari, magari con meno beni materiali, meno regali, ma più sentimento ed affetti. Ci sarà tempo e modo per tracciare un bilancio di questo 2012. Posso solo dirvi che nella crisi economica e finanziaria mondiale ed in quella politica nazionale, l’Abruzzo c’è dentro, non poteva essere altrimenti. Ma ha maggiori potenzialità per rimanere a galla. Questo Natale ci porterà via dalle tasche qualche soldino in più. Ma non per nostra scelta, quanto per politiche anti recessione adottate dal Governo nazionale. Ma ci porterà altresì in cambio, o almeno così dovrebbe essere, un pò di ottimismo in più. O motivo per esserlo.

A livello di comunità regionale, infatti, la Natività ci troverà con meno debiti, avendo questo Esecutivo raggiunto l’equilibrio nei conti della sanità, e con migliori prospettive per il futuro. Dati elaborati da autorevoli Istituti di ricerca (vedi Svimez o Istat) ci attribuiscono le migliori performance in assoluto, in Italia, quanto a crescita Pil, occupazione, numero imprese. Questo deriva dal fatto che non ci siamo arresi di fronte alle prime avvisaglie di default (anche se questo è un discorso abbastanza complesso, già in essere nel 2007 in Abruzzo, per la Sanità). Abbiamo reagito, ognuno per la propria parte, evitando il collasso dei consumi. Un pò di merito, permettete, lo abbiamo anche noi.

Il Governo regionale ha adottato decisioni anche dolorose, se si vuole, ma necessarie per contenere le spese, raggiungere economie, pur mantenendo sempre vivo il mercato. Un’altra parte di merito va alla classe imprenditoriale, dinamica e propositiva, che ha accolto il nostro invito ad investire nelle tecnologie, nella ricerca, nell’innovazione. E poi ci siete tutti voi, cari abruzzesi, che, nonostante i tentativi di strumentalizzazione di una parte della politica, avete compreso che bisognava andare avanti uniti, affrontando i sacrifici in nome di un bene e di un traguardo più elevati: la tranquillità ed il futuro dei nostri figli, delle giovani generazioni, che meritano ‘Natali’ migliori di quelli da noi ereditati da chi ci ha precedentemente governato con tanta ‘leggerezza’. E’ Natale. Non è tempo di polemiche.

Ma del Mondo che si apre al ‘nuovo’, alla vita. Ecco, dunque, il mio messaggio all’Abruzzo intero. Pensare al domani con fiducia, speranza e positività. Io ed i miei collaboratori lo stiamo facendo. Assicurerò ancora tanto impegno per migliorare le nostre condizioni. Con un occhio di riguardo per le popolazioni aquilane ancora alle prese con i disagi del terremoto del 2009.

Anche per loro potrà comunque essere un Natale da festeggiare, avendo tutti ricevuto l’assegnazione del tipo di alloggio preferito. Dunque, come tradizione vuole, armiamoci di bontà e nuovi propositi. Apriamoci al confronto ed alla collaborazione per far crescere ancora questa nostra regione, divenuta con grande orgoglio ‘virtuosa’. Il vostro Presidente, Presidente di tutti, vi augura col cuore un caro, sentito, augurio di Buon Natale. Che siano Feste di pace e di calore, da dedicare a se stessi, ma soprattutto agli altri.