L’AQUILA – “Gli sfollati come sfollati può darsi pure che siano solo 3 mila, come dice Chiodi, però è altrettanto vero che le persone assistite sono 50 mila. Le chiamasse come vuole, ma sono comunque una marea”.

È il commento di Mauro Zaffiri, del presidio permanente dei cittadini dell’Aquila, alle dichiarazioni del commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, che, nella conferenza stampa a palazzo Chigi, ha affermato che “non è vero che esistono 50 mila persone che sono assistite e senza tetto”.

“Questa gente esiste – spiega Zaffiri – è gente che non ha la casa e a cui lo stato paga l’affitto. Chiodi vada a parlare con chi sta a Pescasseroli. Vada a parlare con chi è in affitto concordato in un appartamento di 70 metri quadrati e deve viverci in cinque”.

Scetticismo sull’ipotesi di un rientro di Massimo Cialente come vice commissario, invocato dal premier Silvio Berlusconi, dal sottosegretario Gianni Letta e dal capo della Protezione civile, Guido Bertolaso.

“Questa richiesta – sottolinea Zaffiri – era nell’aria già dalla lettera di Berlusconi. Se Cialente torna indietro non so a chi possa essere utile, io credo che debba fare il sindaco, il commissario lo faccia qualcun altro”.

“L’Aquila – conclude – ha bisogno di una persona battagliera e che non stia dentro quel meccanismo. Se Cialente ritira le dimissioni, la battaglia che ha fatto contro Antonio Cicchetti si dimostrerà inutile, è anche una questione di coerenza”. (alb.or.)