L’AQUILA – Solo 3 mila assistiti all’Aquila per il commissario Gianni Chiodi? Secondo il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, “è una stima non condivisibile”.

“In questo momento – sostiene il primo cittadino – quelli che sono in Cas (contributo di autonoma sistemazione, n.d.r.) io li ritengo assistiti. Sia perché per esempio due persone con 400 euro al mese difficilmente stanno trovando una soluzione, sia perché è sempre gente che sta fuori casa, in una situazione di disagio, sia soprattutto perché siamo in ritardo con i pagamenti”.

Su quest’ultimo aspetto, Cialente non fa sconti, considerando anche che il Comune dell’Aquila ha anticipato le mensilità di aprile e maggio di Cas. “Dai calcoli che ho sentito fare in conferenza stampa – ammonisce – Chiodi si è scordato che deve restituire 28 milioni!”.

“Complessivamente – fa la conta il sindaco – se consideriamo anche le persone che sono attualmente negli alberghi, il numero degli assistiti in effetti è più alto. Il peso di assistenza alla struttura deve considerare anche quelli che sono nel progetto C.a.s.e., che tutti i giorni hanno problemi”.

Cialente rifiuta anche l’altra stima di Chiodi, quella dei soli 600 senza tetto. “Quelli senza casa – conclude il sindaco – sono 608 single, 5 coppie, poi abbiamo quelli che hanno accettato di finire in fondo alla graduatoria con un aumento del Cas in attesa di avere la casa, che tra single e coppie sono altre 600 persone. La situazione è molto più pesante”. (alb.or.)