CHIETI – “Inaccettabili le gesta omofobe di domenica scorsa”: Jessica Verzulli, coordinatrice provinciale della Giovane Italia di Chieti, condanna senza mezzi termini le violenze subite da un gruppo di omosessuali domenica scorsa a Chieti Scalo.

“Non si può giustificare una tale azione dietro un’ideologia politica – continua la Verzulli – Alla base di un simile comportamento c’è solo l’intolleranza per un aspetto personale ed intimo che non andrebbe giudicato ma rispettato, qualunque esso sia. I giovani che amano questa città dovrebbero combattere e condannare la delinquenza, il traffico e l’uso di sostanze stupefacenti che finanziano la criminalità organizzata… non le scelte sessuali, che non cambiano assolutamente nulla della rispettabilità di una persona.”
 
“È sgradevole dover ribadire questi concetti nel 2012, – conclude Verzulli – così come trovo opportunista da parte del politico di turno, voler imputare questi gesti alla condotta del sindaco di Chieti, con evidente volontà di strumentalizzazione di un fatto così grave”.

Intanto sull’episodio stanno indagando gli uomini della Questura teatina. Il fatto è accaduto nella notte tra il 3 e il 4 giugno, nei pressi del bar Gran Caffé La Fontana a Chieti Scalo. Ignoti hanno lanciato bottiglie di vetro e mele nei confronti dei ragazzi che stavano partecipando a una serata “gay frendly”.

Nessuno dei partecipanti è stato ferito. L’Arcigay ha però presentato una denuncia alla Procura teatina. 

Sembra, però, che dietro il gesto ci siano ancora una volta motivi di campanilismo legati alla rivalità Chieti-Pescara. Non è detto, dunque, che il gesto possa essere addebitato a una forma di omofobia. (ar.ia.)