CHIETI – Angelo Cellini è stato eletto segretario provinciale dell’Unione di centro (Udc).

Il congresso si è svolto oggi pomeriggio alle 17 al teatro comunale di Atessa e sarebbe dovuto terminare alle 13.30, ma le operazioni sono durate molto più del previsto e in extremis si è riusciti a mettere d’accordo tutte le anime del partito sul nome della persona che fino a ora ha rivestito il ruolo di coordinatore provinciale del partito.

Cellini, in un’intervista ad AbruzzoWeb alla vigilia del congresso, aveva dichiarato che non aveva intenzione di ricandidarsi ma pare sia stato costretto ad accettare l’investitura solo perché sul suo nome si è riusciti a trovare compattezza e unità.

È stato eletto, infatti, con un compito preciso, quello di garantire l’unitarietà del partito, da tutti auspicata ma nei fatti difficile da riuscire a trovare, data la complessità e la frammentazione dell’Udc locale.

Cellini è anche un segretario a tempo. Resterà in carica 18 mesi, per traghettare il partito sino a dopo le elezioni politiche, al termine delle quali è previsto un nuovo congresso.

Secondo le previsioni della vigilia, il segretario sarebbe dovuto uscire dalla compagine lancianese, territorio in cui l’Udc aveva ottenuto ottimi risultati alle ultime elezioni comunali. Se così non è stato, i motivi sono da attribuire alla frammentazione della compagine frentana che non è riuscita a mettersi d’accordo su un nome.

Dal congresso provinciale emerge un doppio dato politico. Innanzitutto il forte peso del capoluogo teatino sul resto del territorio provinciale e, in secondo luogo, il ritorno sempre più netto della figura dell’ex sindaco di Chieti, Andrea Buracchio, eletto presidente provinciale.

Cacciati alle spalle gli anni della tangentopoli teatina, Buracchio sembra tornare in campo con forza e con lui il peso dell’Udc teatino. Buracchio terrà il doppio incarico di presidente provinciale e coordinatore cittadino del partito fino al congresso previsto per il mese prossimo.

Il congresso di Atessa ha anche eletto i 60 membri del comitato provinciale, i 105 delegati al congresso regionale (a questi devono essere aggiunti i delegati di diritto) e gli 11 delegati al congresso nazionale. Tra gli 11 c’è anche un personaggio emergente nell’Udc, ma dal nome pesante: Lucio Gaspari, figlio dell’ex ministro. (ar.ia.)