CHIETI – Incontro proficuo questa mattina per i 12 operai della società pubblica del Comune di Chieti, Teateservizi, per i quali si riaccende la speranza di poter tornare a lavoro, dopo che sono stati rimandati a casa dalla società pubblica con la promessa di essere ripresi dopo poco tempo, cosa che non è più successa.
Il sindaco, Umberto Di Primio, ha assicurato loro che da gennaio prossimo potranno essere reintegrati, secondo un piano di turnazione di tutto il personale della società pubblica, principio che sembrava essere stato accantonato, visto il tempo che gli operai hanno passato a casa senza lavoro.
Il loro rientro, però, comporterà anche che altri dipendenti di Teateservizi dovranno restare a casa. I fondi a disposizione, purtroppo, non permettono a tutti di poter lavorare contemporaneamente, almeno per il momento.
Gli operai avevano già protestato contro questa situazione presentandosi all’ultima seduta di Consiglio comunale e cercando invano di parlare con Di Primio, allora impegnato con i problemi di una seduta consiliare difficoltosa e molto litigiosa.
Il sindaco, infatti, allora non aveva potuto incontrarli, ma aveva promesso loro un colloquio faccia a faccia, che puntualmente si è svolto questa mattina alla presenza degli assessori comunali al Bilancio Roberto Melideo e alle Società partecipate, Marco D’Ingiullo e il presidente e il direttore di Teateservizi, Valerio Visini e Luciano Iezzi.
I lavoratori sono stati invece accompagnati dal sindacalista Rdb Silvio Di Primio. (ar.ia.)



