CHIETI –  “Welcome to you and Good bye to us” questo il titolo della manifestazione di protesta che si terrà martedì 17 dinanzi ai cancelli della Sixty in via Piaggio allo scalo in concomitanza della visita di una delegazione del nuovo partner cinese (Trendiano), al quale la Sixty spa affiderà gran parte del know how attualmente e da sempre presente nella struttura di Chieti Scalo.

La manifestazione è organizzata dalla Filctem Cgil che ormai vede il futuro dello stabilimento teatino del gruppo tessile sempre più nero.

Giuseppe Rucci, segretario provinciale Filctem Cgil, giudica questa operazione come una “ennesima scorrettezza effettuata dall’azienda nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie, delle istituzioni e del territorio che tanto hanno dato da sempre a  questa proprietà“.

“Tale operazione – spiega il sindacalista – nonostante non ancora venga formalmente presentato il nuovo piano industriale,  è la dimostrazione tangibile che i 250 / 300 esuberi denunciati da diverso tempo dalle organizzazioni sindacali ci sono e ci saranno“.

Ma lavoratori e sindacati non intendono accettare passivamente questa situazione, pur riconfermando la propria disponibilità a compiere sacrifici per l’azienda purché finalizzati al mantenimento del posto di lavoro.

Il sindacato rivolge infine un nuovo appello a tutte le istituzioni affinché convochino immediatamente l’azienda, che fino ad ora si è sottratta a tale confronto dichiarando di non avere ancora pronto il piano industriale che, però, secondo i sindacati starebbe  già attuando.