CHIETI – Gli studenti del liceo “Masci” di Chieti vogliono vederci chiaro e così incontrano un ingegnere teatino, Lucio Minnucci, per avere lumi sulla sicurezza della loro scuola dopo il terremoto del Centro Italia.
“Meno burocrazia, più efficienza. Vogliamo sollecitare la Curia e la Provincia a migliorare la struttura della nostra scuola”, afferma Mariachiara Quintiliani, già candidata rappresentante d’istituto, presente insieme agli altri studenti, genitori e qualche professore alla discussione, avvenuta presso l’area Civitella.
Tema particolare il certificato di vulnerabilità sismica della scuola. L’ingegnere ha esposto l’attestazione, secondo cui la struttura portante riuscirebbe a sostenere il grado 4.2 della scala Richter percepito a Chieti.
Un’informazione non troppo rassicurante, ma un punto di partenza per portare avanti le istanze dei ragazzi.
Attualmente non si conoscono altre strutture più sicure, motivazione per cui non è sicuro spostare la sede. Un salto nel vuoto che non darebbe sicurezze.
“Lunedi ci sarà anche un corteo di protesta – continua la Quintiliani – Ora abbiamo qualcosa per cui lottare. I tempi sono lunghi per ottenere la nuova sede, per questo vogliamo sollecitare la burocrazia per iniziare almeno i lavori di miglioramento della nostra sede attuale. Ogni giorno siamo a rischio”.



