CHIETI – La settimana corta nelle scuole superiori teatine diventa realtà per diversi istituti scolastici. Con l’intento di risparmiare sulla bolletta del riscaldamento e dell’energia elettrica, molte dirigenze hanno deciso di far entrare gli alunni un’ora prima e di farli uscire un’ora dopo, chiudendo però al sabato.
Hanno già deciso per questa soluzione il liceo scientifico “Masci”, il pedagogico “Gonzaga”, l’Istituto d’arte “Nicola da Guardiagrele” e il liceo classico “Vico”. Per queste ultime due scuole, però, la decisione non è ancora ufficiale, sebbene sembrerebbe questa la soluzione finale.
Al momento non è stata ancora presa alcuna decisione all’Istituto industriale e al Professionale, mentre all’Istituto tecnico “Galiani” la settimana corta non sarà attuata perché didatticamente improponibile.
“In queste ore gli istituti scolastici stanno prendendo le ultime decisioni a riguardo – dice l’assessore provinciale alla Pubblica istruzione, Carla Di Biase – per noi significa cercare di ottimizzare gli orari del trasporto pubblico, pensati per la tradizionale settimana lunga degli studenti”.
L’assessore assicura che sta lavorando al problema, ma, al momento non è stata presa ancora nessuna decisione per l’altro problema del trasporto autobus per gli studenti dello Scientifico che sono stati trasferiti d’imperio nella succursale di Chieti Scalo.
L’abbonamento autobus non era previsto al momento dell’iscrizione avvenuta a gennaio scorso, quando non si parlava di alcun trasferimento allo Scalo.
L’assessore Di Biase aveva assicurato che ci sarebbero stati sostegni economici per le famiglie al di sotto di determinate fasce di reddito, ma al momento non è stata presa ancora alcuna decisione.
Eppure la riapertura delle scuole è alle porte e i genitori, già alle prese con la cospicua riduzione dei fondi per l’acquisto dei testi scolastici voluta dal governo nazionale, esprimono grande preoccupazione.



