CHIETI – Neve e polemiche in città. Mentre l’amministrazione comunale ha spiegato tutti i propri mezzi e risorse per tentare di tornare alla normalità, questa mattina i problemi più gravi permangono nei quartieri periferici, soprattutto Tricalle, San Martino e Madonna della vittoria.

“La situazione è difficile – dichiara ad AbruzzoWeb il sindaco Umberto Di Primio – basti pensare che sulla città sono caduti 68 centimetri di neve in media, una cifra assolutamente record almeno per gli ultimi decenni. Ci risulta che a Madonna della vittoria la neve sia arrivata a quota 80 centimetri”.

Il sindaco ha anche annunciato di essere riuscito a reperire un numero maggiore di mezzi spazzaneve. Si era partiti da nove mezzi, che già nella giornata di ieri erano diventati 14 e per  oggi pomeriggio saranno ancora di più: “Contiamo – dice Di Primio – di riuscire ad utilizzare 16 se non 17 mezzi”.

“La circolazione in città – continua il sindaco – è comunque assicurata sulle vie principali. Abbiamo 248 chilometri di strade da pulire e non è certo un’impresa facile. Nella mattinata ci stiamo occupando con particolare attenzione dei quartieri periferici dove si sono registrati i maggiori problemi, Tricalle e San Martino, ma anche Filippone”.

Secondo il capitolato d’appalto del servizio di raccolta dei rifiuti urbani, la ditta appaltatrice, la Mantini, in caso di neve deve dirottare i propri uomini a lavorare per far fronte all’emergenza. “Questo significa – ha confermato Di Primio – che anche il servizio di raccolta differenziata in questo momento deve passare in secondo piano. Si tornerà alla normalità soltanto quando avremo superato l’emergenza”.

Attualmente, fa sapere ancora il sindaco, al lavoro ci sono tra le trenta e le quaranta persone sui mezzi, compresi i vigili urbani che sulle pattuglie accompagnano gli spazzaneve, e 12 spalatori a piedi. La neve per il momento viene accumulata ai bordi delle strade per essere successivamente trasportata al depuratore dove viene smaltita come rifiuto speciale.

Intanto Chieti sembra aver fatto un tuffo nel passato. Auto in giro non se ne vedono e c’è chi dice che non si vedono neanche i mezzi antineve. Dalle file dell’opposizione monta la polemica. Oltre alla voce del capogruppo consiliare del Partito democratico, Alessio Di Iorio, che lamentava appunto la mancanza di spazzaneve, si leva anche quella dell’ex assessore ai lavori pubblici e ora consigliere di minoranza Luigi Febo.

“E’ arrivata la neve – dice Febo –  e l’unica iniziativa del sindaco è stata quella di chiudere le scuole. Neanche un chicco di sale per le strade, gli spazzaneve in grande ritardo sulle strade”.

Secondo Febo l’unico dispiegamento di mezzi antineve era presente su corso Marrucino, peccato che si tratti di una strada con divieto di transito. “Certo il sindaco – continua il consigliere comunale – non può dire di essere stato colto di sorpresa e, invece di replicare all’allarme che abbiamo lanciato quando abbiamo letto la nota al piano neve presentato dal sua assessore, avrebbe potuto e dovuto organizzarsi per affrontare questa nevicata”.

“Dall’opposizione – ha replicato il primo cittadino – solo sciacallaggio politico e nient’altro. È una vergogna! Piuttosto in questo momento ci dessero una mano a spalare…” (ar. ia)