CHIETI – “Tegole che cadono dal tetto, acqua nelle classi quando piove, i condizionatori per l’aria calda non funzionano sempre e in alcuni periodi muoriamo di freddo. Ci sono luci che non ci fanno abbassare la vista, abbiamo le sbarre alle finestre come i carcerati e crepe su molti muri della scuola, se dovesse verificarsi un terremoto sicuramente si conterebbero molte vittime”.

È il grido d’allarme degli studenti dell’Istituto d’istruzione superiore Ipssar “Giovanni Marchitelli” di Villa Santa Maria, a Chieti, che questa mattina hanno protestato per far valere il loro diritto di studiare in sicurezza e in un edificio che sia adeguato.

“Abbiamo paura che la struttura non rispetti le norme antisismiche – dicono ad AbruzzoWeb alcuni studenti del quinto – sono cadute numerose tegole dal tetto, per il vento forte di questi giorni e abbiamo crepe ovunque, chiediamo dunque che vengano fatte immediatamente delle verifiche di vulnerabilità sismica o, nel caso in cui siano state già eseguite, vogliamo vederele carte”.

Gli studenti spiegano che l’Istituto è diviso in due strutture: i quinti e alcune classi del quarto anno, per un totale di circa 250 studenti, si troverebbe nello stabile “incriminato” e che si rivolgeranno alle istituzioni per chiedere chiarezza e trasparenza.

“Domani proseguiremo con la nostra protesta – promettono i ragazzi – andremo sia al Comune che alla Provincia, perchè non vogliamo continuare ad essere presi in giro, vogliamo vederci chiaro visto che la dirigente scolastica, Giovanna Ferrante, dice di non poterci dare risposte”.

“Non vogliamo morire sotto le mura della nostra scuola”, concludono.