CHIETI – Un’infornata di promozioni con lo scorrimento della graduatoria di un corso-concorso ritenuta scaduta da due anni: finisce sul tavolo dei magistrati del Tar la controversa vicenda delle 18 progressioni interne alla “D’Annunzio”, cioè il salto al rango di funzionari di altrettanti dipendenti.

Una vicenda che infiamma da mesi il clima dell’Università di Chieti-Pescara e che ha creato imbarazzo nei vertici, a partire dal nuovo rettore, Carmine Di Ilio.

Dopo la diffida inoltrata due mesi fa allo stesso rettore e agli alti dirigenti dell’ateneo da Goffredo De Carolis, rappresentante del personale all’interno del Senato accademico, è stato presentato un ricorso ai giudici amministrativi che saranno chiamati a dirimere la questione. Sembra che a rivolgersi ai giudici amministrativi sia stato un dipendente dell’Ateneo.

La storia risale al 2008, quando venne completato l’iter di un corso-concorso per la progressione verticale alla categoria “D” di 17 figure scelte tra il personale già in servizio.

Il bando prevedeva espressamente che le graduatorie finali avrebbero avuto validità per 24 mesi e, soprattutto, non avrebbero potuto dar luogo a dichiarazioni di idoneità.

Nonostante ciò, il direttore generale dell’Ateneo, Filippo Del Vecchio, a fine novembre dello scorso anno, ha disposto comunque lo scorrimento degli elenchi, promuovendo altre 18 persone.

Una decisione contestatissima, quella di Del Vecchio che, prima di approdare a Chieti, ha ricoperto il ruolo di direttore amministrativo dell’Università dell’Aquila, posto dal quale era stato cacciato, dando luogo a un contenzioso da circa 400 mila euro per lo svolgimento di mansioni superiori, in seguito alla rottura del rapporto con il rettore Ferdinando Di Orio, con il quale aveva avuto a lungo rapporti molto stretti: tra l’altro, per entrambi, la Procura del capoluogo ha chiesto il rinvio a giudizio per abuso di ufficio nell’ambito dell’inchiesta sui presunti affitti gonfiati per i capannoni dove sono state ricollocate le facoltà universitarie aquilane dopo il terremoto del 6 aprile 2009. Con loro anche Marcello Gallucci, legale rappresentante della società proprietaria degli immobili.

Ecco la lista dei 18 promossi, come si evince dai decreti di nomina: Giulia Zona, Luana Trave, Fausta Mantini, Angela Di Fabio, Marino Di Paolo, Lorella Marino, Monica Di Blasio, Tiziana Ferretti e Cristiana Alberico per l’area amministrativa-gestionale e Fabio Critani, Paolo Del Duca, Attilio Grilli, Lorella Mercuri, Paola Mucciante, Luigino Di Donato, Sandra Mammarella, Marina Marino e Simone Calci per l’area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati.

A tutti loro, oltre all’aumento di livello con il conseguente adeguamento di stipendio, è stato riconosciuta anche l’indennità di posizione prevista dal contratto.

Del Vecchio, quindi, ha tirato dritto per la sua strada e a nulla sono valse le polemiche né la diffida di De Carolis, nella quale si sottolineava “la ricorrenza di vistosi profili di eccesso di potere, suscettivi di esporre gli organi centrali di Ateneo all’iscrizione di significative responsabilità personali e collegiali di ordine amministrativo ed erariale”: spetterà ora al Tar scrivere la parola fine sull’intera faccenda. Pierluigi Biondi