CHIETI – Domani, mercoledì 15 giugno, dalle 9,30 fino alle 21, nella tenuta Casale Di Sipio di Ripa Teatina (Chieti), si terrà la prima edizione di “Abruzzo white&co.”, manifestazione nazionale del settore vitivinicolo che riunisce per la prima volta in Abruzzo i principali produttori di macchine e tecnologie per la gestione e salvaguardia dei vigneti, oltre che esperti agronomi e vignaioli del territorio regionale. L’iniziativa, promossa e organizzata da Pma, azienda abruzzese pioniera nel settore della meccanizzazione vitivinicola abruzzese, con il patrocinio della Regione Abruzzo e dell’Unione Italiana Vini, rappresenta un momento di incontro per gli addetti ai lavori di un settore che negli ultimi anni vede l’Abruzzo protagonista con un importante e affermata crescita qualitativa di tutta la filiera vitivinicola. 

Durante la manifestazione sarà possibile visitare lo stand “Grape Energy 2011 – L’energia dei vitigni d’Abruzzo” dedicato alle agroenergia, ovvero ai metodi di produzione di energia da fonti rinnovabili attraverso l’impiego di biomasse e scarti di lavorazione della filiera agroalimentare e vitivinicola. In mostra i sistemi che offrono alle aziende agricole soluzioni in grado di migliorare i rendimenti dei propri processi produttivi e ottimizzare i costi legati allo smaltimento degli scarti di lavorazione, tramutandoli in benefici economici per l’azienda e contribuendo allo stesso tempo a uno sviluppo sostenibile e attento all’ambiente.

La giornata terminerà con l’importante convegno “Viticoltura abruzzese espressa e potenziale”, cui interverranno, moderati da Domenico D’Ascenzo dell’Arssa Abruzzo, alcuni fra i massimi esperti italiani del settore come il professor Stefano Poni, direttore dell’Istituto di frutti-viticoltura e docente di Viticoltura dell’Università Sacro Cuore di Piacenza, Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo, l’enologo Romeo Taraborrelli e l’assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Mauro Febbo, che concluderà i lavori con una nota economica per illustrare lo stato dell’arte del settore vitivinicolo nella regione. “Si tratta di un momento molto importante – sottolinea Febbo – nel corso del quale sarà possibile confrontarsi a 360 gradi. Il settore vitivinicolo resta un punto di riferimento per il comparto agricolo abruzzese e bisogna continuare a implementare tutte le risorse a nostra disposizione per renderlo sempre più competitivo e al passo con i tempi. Non bisogna dimenticare che l’innovazione deve sempre avere un occhio di riguardo per la tradizione ”.  

A seguire degustazione delle microvinoficazioni dei cloni VCR – vini dei vitigni autoctoni abruzzesi – a cura dell’Associazione Italiana Sommelier.