ROMA – Verrà effettuata una perizia sull’attrezzatura dell’operaio morto nella notte al Colosseo.
In particolare, bisognerà stabilire come mai la sua imbracatura non fosse agganciata alla fune: se si è sganciata accidentalmente o se, al contrario, non era stata collegata in modo corretto.
A quanto ricostruito, il 22enne aveva iniziato il turno all’imbrunire dopo la chiusura al pubblico dell’Anfiteatro Flavio.
Si trovava con altri due colleghi in quell’area del monumento e lavorava tra il secondo e il terzo anello al collegamento di cavi della nuova illuminazione.
La sua attrezzatura è stata sequestrata dai carabinieri che indagano per far luce sulla vicenda.
Gli investigatori stanno vagliando le immagini delle telecamere interne e ascoltando i colleghi di Andrea Moretti. Per cristallizzare la scena in mattinata ha sorvolato l’area anche un drone degli artificieri.





