CHIETI – Comune di Chieti ed Ance ormai ai ferri corti. Neanche la bocciatura dei due ricorsi al Tar contro l’Amministrazione comunale ferma l’offensiva dell’associazione dei costruttori teatini guidata dal presidente Angelo De Cesare, che annuncia il nuovo ricorso al Consiglio di Stato, almeno su una delle due opere pubbliche la cui gara d’appalto è stata impugnata davanti al Tar.

Ance, insieme ad altre singole ditte, ha presentato ricorso sia contro la ristrutturazione di palazzo d’Achille, sede storica del Comune, sia contro la risistemazione della pista d’atletica dello stadio Angelini. Per quest’ultima opera si deciderà il da farsi nel corso dei prossimi giorni. Per palazzo d’Achille, invece i documenti sono stati già inviati al Consiglio di Stato.

De Cesare è tornato a chiedere con forza la costituzione dell’albo delle imprese del Comune di Chieti, o comunque un sistema che garantisca trasparenza e partecipazione. Una battaglia che da tempo lo vede contrapposto al Comune.

“Delle ultime 15 gare d’appalto indette dall’ufficio comunale Lavori pubblici – ha attaccato il presidente – non siamo stati neanche avvisati. Chiediamo solo di poter partecipare. Null’altro. Per questo pensiamo che la soluzione migliore sia quella dell’albo, che assicura trasparenza e anche rotazione tra le aziende iscritte. Ce l’hanno tutti gli enti d’Italia, non capiamo perché il Comune di Chieti no”.

Il presidente Ance torna anche a puntare il dito contro dirigenti e funzionari amministrativi del settore Lavori pubblici, accusati di surclassare la parte politica. Ma è proprio alla politica che il presidente si rivolge: “Perché noi chiediamo conto alle persone che abbiamo eletto  – dice – non ai tecnici. È la politica che deve mantenere le promesse fatte”.

“Se non verrà adottato alcun sistema per assicurare trasparenza e partecipazione nelle opere pubbliche indette dall’Amministrazione, siamo pronti a presentarci al Comune con ruspe e carriole”, è la minaccia di De Cesare. Se si pensa che l’imprenditore teatino è sempre stato in passato molto vicino, anche politicamente parlando, al sindaco Umberto Di Primio, si capisce da queste parole la portata dello strappo avvenuto.  

A chi, infine, lo accusa dicendo di portare avanti una battaglia personale, De Cesare risponde presentandosi al fianco dei vertici locali di Ance, Confindustria e Cassa edile.

“La nostra è un’azione di tutela di tutti gli associati”, hanno sottolineato, in particolare, sia il presidente di Confindustria Chieti Paolo Primavera, che quello della Cassa edile Rocco Di Marzio,  che puntano il dito anche contro il ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione.

A questo riguardi Ance ha avviato due richieste alla Procura regionale della Corte dei conti per i ritardati pagamenti relativi ai lavori per due scuole teatine (Tricalle e Cesarii). Arianna Iannotti