CHIETI – “Una cosa è avere la paternità di un’idea, un’altra è avere le capacità tecnico-amministrative per concretizzare quell’idea”. Replica in questo modo l’assessore comunale ai Lavori pubblici Mario Colantonio al Pd che rivendica la paternità dei lavori di ristrutturazione di via Amiterno.
È vero, insomma, l’idea è precedente a questa amministrazione ma la capacità di concretizzarla è tutta da ascrivere ad essa. Anche perché, continua Colantonio, “per realizzare quest’opera abbiamo dovuto procedere al recupero di fondi pubblici risalenti addirittura agli anni ’70. Senza questa operazione nulla sarebbe stato possibile”.
“Inoltre, quando ho ereditato il progetto per via Amiterno l’abbiamo trovato con un prezziario delle opere pubbliche fermo al 2006 quando era già in vigore quello del 2008, visto che il progetto è stato licenziato nel 2009. Il progetto, perciò, così com’era fatto non era assolutamente cantierabile. Ho dovuto procedere all’adeguamento dei prezzi e mi sono reso conto che mancavano anche dei soldi”.
“C’è ancora da sottolineare – ha concluso l’assessore – che tra il vecchio progetto e quello realizzato ci sono differenze sostanziali. Quello che abbiamo trovato, infatti, era un progetto meramente estetico, che riguardava solo i marciapiedi, mentre noi abbiamo proceduto alla risistemazione di tutti i sottoservizi”. (ar. ia.)





