CHIETI – “Invito a Palazzo” è l’appuntamento dedicato all’annuale apertura delle più belle sedi di banche e di fondazioni di origine bancaria d’Italia che, per un giorno, aprono le loro porte mettendo in mostra i propri capolavori d’arte, non ad un pubblico di clienti, ma di visitatori.
A Chieti sarà la fondazione Carichieti ad aprire le porte della da poco rinnovata sede di palazzo De Mayo in corso Marrucino.
L’iniziativa è promossa dall’Abi, associazione bancaria italiana, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del ministero per i Beni e le attività culturali e del ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca, e si riserva l’obiettivo di far conoscere il notevole patrimonio architettonico e artistico delle banche italiane.
La manifestazione aprirà le porte del palazzo barocco sabato 6 ottobre dalle ore 10 alle ore 20, l’ingresso gratuito. Un’occasione unica in cui professionisti del settore e storici dell’arte faranno da guida al pubblico attraverso i tesori d’arte esposti nelle sale della fondazione.
Per l’occasione, saranno aperte e visitabili con orario continuato tutte le sale del palazzo; il pubblico potrà ammirare la splendida collezione di argenti, un vero e proprio scrigno di capolavori dell’arte orafa dal XVII al XX secolo, provenienti dalle più prestigiose manifatture e collezioni europee. A fare da contorno lo splendido giardino e l’anfiteatro adiacente.
Saranno altresì visitabili le mostre permanenti, tra le quali “La collezione d’arte della Fondazione Carichieti e della Carichieti S.p.a.” un percorso nell’Ottocento europeo composto da oltre 40 opere, tra cui spiccano capolavori di Giovanni Fattori, Francesco Paolo Michetti, Luigi Gioli, Costantino Barbella.
A Palazzo de’ Mayo non mancherà neppure un percorso nel contemporaneo: fra le nuove acquisizioni della Fondazione Carichieti spiccano infatti lo “Sguardo di Garibaldi” di Luca Vernizzi e la “Prima Neve” di Omar Galliani.
Da visitare anche l’altra grande permanente “Nel segno dell’immagine. Da Sassu a Ortega”, una raccolta di 130 opere di 90 artisti del XX secolo, messa a disposizione da Alfredo e Teresita Paglione.
Nel S.E.T. – lo spazio dedicato alle esposizioni temporanee sarà possibile ammirare l’esposizione dedicata al centenario della nascita di Aligi Sassu, dal titolo “Sassu e Corrente 1930-1943. La rivoluzione del colore”.






