CHIETI – Diversi esercizi commerciali della provincia teatina, che si occupano di rivendita di oli e fluidi lubrificanti per motori, sono finiti nei guai perché non avevano un idoneo impianto attrezzato per lo stoccaggio dell’olio usato.
La guardia di finanza di Chieti, agli ordini del capitano Emilio De Gregorio, ha riscontrato, infatti, tale mancanza nel corso di specifici controlli sul territorio. I proprietari di questo tipo di esercizi commerciali hanno l’obbligo di mettere a disposizione della propria clientela ed esercire un impianto attrezzato per lo stoccaggio dell’olio usato.
Sono obbligati, infatti, a ritirare e detenere l’olio usato estratto dai motori presso i propri impianti e consentire, ove non si provveda direttamente alla sostituzione, che il consorzio installi, presso i locali in cui è svolta l’attività, un impianto di stoccaggio degli oli usati a disposizione del pubblico, in modo da evitare danni alla salute e all’ambiente e di consentire, ove compatibile, il recupero di materia e di energia.
In caso di accertata mancanza, è prevista una sanzione amministrativa che va da un minimo di 258 euro a un massimo di 2.582.





