CHIETI – La sottolineatura del vice sindaco di Chieti, Bruno Di Paolo, circa il fatto che il progetto della “no tax area” non fosse equo per il resto del centro storico sembra aver mandato su tutte le furie il promotore dell’iniziativa, il consigliere comunale del Popolo delle libertà Emiliano Vitale. 

In una lunga nota Vitale replica senza peli sulla lingua al vice sindaco, innanzitutto sottolineando il fatto che l’iniziativa sperimentale non aveva alcun obiettivo di essere equa e se Di Paolo “avesse prima riflettuto su qual è il senso di tale sperimentazione avrebbe avuto un approccio sicuramente più positivo”. 

Secondo Vitale, Di Paolo, con i suoi dubbi sulla validità del progetto, “ha voluto sparare sul pesce piccolo epnsando di intimorirmi, ma forse non Sto arrivando! Che il reato di lesa maestà è stato cancellato. Infatti già nell’ultimo conclave di maggioranza si era già affrontato l’argomento e lo stesso vice sindaco non ha proferito parola (forse si era appisolato) ma adesso l’occasione si è resa troppo ghiotta per tacere o forse qualcuno gli tira la giacchetta”. 

“D’altronde l’atteggiamento di lucida confusione del vice sindaco non è nuovo – continua Vitale rincarando la dose – visto che le sue dichiarazioni sono state sempre contrapposte al ruolo che svolge e se ha deciso di giudicare l’operato dell’amministrazione Di Primio prima di riconfermare il suo appoggio almeno si leggesse le carte e chiedesse informazioni, senza porre veti a priori e senza sapere”. 

Vitale, infine, cita una serie di studi e di indagini di mercato che portano alla conclusione della bontà dell’iniziativa che consiste nella de tassazione per qualche anno di nuove attività commerciali e ricreative che decideranno di insediarsi tra via De Lollis e piazza Malta.