CHIETI – Nonostante i fondi per la cultura continuino a scarseggiare sempre di più, Chieti non intende rinunciare alla nuova nata in tema di eventi culturali cittadini, Chieti Mostra Libri, che svolge la sua seconda edizione dal 6 al 9 settembre quest’anno per la prima volta a palazzo De Mayo, concesso dalla fondazione Carichieti.

L’evento è stato presentato in Comune dagli organizzatori: dall’associazione culturale Abruzziamoci, diretta da Massimo Pamio della casa editrice Noubs, al Comune e alla Regione.

Il sindaco Umberto Di Primio ha ribadito che la città teatina intende puntare sulla cultura non solo a parole ma in maniera concreta ed è per questo che, pur in difficoltà di risorse, ha inteso promuovere questo evento che fa di Chieti per qualche giorno la capitale italiana del libro.

“La cultura non può essere vista come una spesa, soprattutto per la nostra città, ma come un investimento”: con queste parole il primo cittadino ha assicurato l’arrivo del finanziamento promesso per l’organizzazione dell’evento.

Prezioso anche l’aiuto della Regione testimoniato in conferenza stampa dall’assessore alla Cultura Luigi De Fanis.

Presente anche il senatore Fabrizio Di Stefano, tra i maggiori promotori dell’iniziativa: “Se Chieti vuole continuare ad avere un proprio ruolo e una precisa identità nella nostra regione – ha detto il senatore alludendo anche al dibattito che contemporaneamente si stava svolgendo in consiglio comunale sul riordino delle province – questo ruolo e questa identità non possono che essere collegate alla cultura”.

Il programma apre giovedì 6 settembre con un pomeriggio dedicato ad alcuni dei migliori scrittori abruzzesi: da Giovanni D’Alessandro a Angela Capobianchi, da Simone Gambacorta a Giovanni Di Iacovo. Ospite della serata sarà quella che è considerata da molti come la più grande poetessa italiana, Gabriella Sica, presentata da una scrittrice teatina, Luisa Gasbarri.

Venerdì 7 si riparte con l’unico scrittore abruzzese per bambini di successo, Roberto Melchiorre, per continuare con tanti altri ospiti. Tra gli altri ci sarà Milo De Angelis, uno dei più grandi poeti viventi, non solo d’Italia, accompagnato dal poeta abruzzese Daniele Cavicchia e dal docente dell’università “d’Annunzio” Ugo Perolino.

Tra gli ospiti della giornata successiva, sabato 8, troviamo, invece, quello che può essere considerato come l’astro nascente della narrativa italiana, Aurelio Picca. In serata, inoltre, dai libri si passa al concerto d’epoca “Shakespeare in love” (con Fabio D’Orazio, Liliana Perna, Nicola Trotta e Fiorella De Luca).

Ultima giornata con l’anteprima nazionale di Adua Villa in tema di enogastronomia, lo spettacolo di Stefano Angelucci Marino ispirato a testi di John Fante e l’intervento di Paolo Lagazzi, uno dei più noti critici letterari italiani.

Si chiude con il premio alla carriera assegnato allo storico Giordano Bruno Guerri, per aver “scavato nelle pieghe del nostro passato svelandone aspetti spesso oscuri o rimossi, sempre distinguendosi per acume, obiettività e sempre lanciando uno sguardo ampio e comunque stringente, fino alla crudeltà, sguardo, il suo, scevro da ogni pregiudizio di sorta”.

Tutti gli ospiti, infine, risponderanno, in maniera leggera e divertita, alla domanda che fa da tema all’edizione di quest’anno del festival letterario: “Come salveresti l’Italia?”. Le varie risposte al quesito sono già in arrivo. (ar.ia.)