CHIETI – Dopo quasi dieci anni dalla tragedia, arrivano due condanne per l’esplosione della villetta in cui morì Anna Rita Del Ponte. Lo riporta il quotidiano il Centro.
Ieri pomeriggio, il giudice Enrico Colagreco ha inflitto un anno e quattro mesi di reclusione ciascuno (pena sospesa), per il reato di crollo colposo, ai teatini Giuseppe Serra, 55 anni, e Francesco Esposito, 69 anni, rispettivamente titolare della ditta, nonché realizzatore materiale dell’impianto a gas, e il responsabile tecnico della stessa azienda. Per il reato di omicidio colposo è stato dichiarato il non doversi procedere per prescrizione. Il risarcimento dei danni nei confronti dei familiari della vittima sarà quantificato in separata sede. Il pm aveva chiesto, per entrambi gli imputati, la pena di 4 anni.
L’esplosione avvenne di mattina. E la villetta, di due piani, fu investita dall’onda d’urto quando la povera Del Ponte si trovava in cucina. Al piano superiore c’era la figlia Federica, allora 29enne, che dormiva. Svegliata dall’esplosione, la ragazza aveva urlato una sola parola: mamma. La donna era agonizzante, sotto cumuli di mattoni, al piano di sotto. Inutili i soccorsi del 118, Del Ponte morì mentre la trasportavano in ospedale. Ci sarà ricorso in appello.






