CHIETI – Con un ordine del giorno in consiglio comunale a Chieti l’Unione di centro riaccende le polemiche sulle assunzioni al teatro Marrucino.

Il capogruppo Udc Alessandro Giardinelli chiede infatti l’annullamento delle dodici assunzioni per illegittimità.

A rendere illegittimo il bando di selezione sarebbe, secondo l’Udc, il fatto che il consiglio d’amministrazione dell’ente è rimasto monco dallo scorso novembre, quando si è dimesso il preside Gaetano Bonetta, da allora mai sostituito.

Giardinelli nell’ordine del giorno cita anche una frase del direttore amministrativo del teatro Cesare Di Martino, rilasciata al quotidiano Il Centro, in cui il direttore amministrativo dice che per la prima volta il Marrucino ha in un certo modo stabilizzato lavoratori che, in alcuni casi, avevano alle spalle molti anni di servizio in teatro”.

Dichiarazione che può apparire sibillina, perché fa pensare che il concorso con cui dal 31 dicembre sono stati assunti i 12 lavoratori fosse stato pensato per una categoria specifica e non per tutti.

Le assunzioni di fine dicembre al Marrucino erano, comunque, già al vaglio dei revisori dei conti.

L’Udc ne chiede l’annullamento al Comune come atto di autotutela, dimostrando ancora una volta, sul piano politico, di superare dall’interno della maggioranza il ruolo dell’opposizione, che pure aveva avuto da ridire sull’argomento.