CHIETI – Oltre un anno fa, per la precisione il 30 aprile 2011, l’associazione Diritti Diretti presieduta da Simona Petaccia ha presentato, nel corso di una conferenza stampa, la donazione economica fatta al Comune di Chieti per completare un pezzo di marciapiede in via Pianell.
La strada, in pieno centro storico, è quella che costeggia il teatro romano e conduce al parco archeologico della Civitella, eppure, da anni, inspiegabilmente, è costeggiata da un marciapiede interrotto.
La presidentessa dell’associazione che si occupa di assicurare diritti a tutti, anche a chi gira sulla sedia a rotelle o ad anziani e mamme coi carrozzini che soffrono più di altri della mancanza del tratto di marciapiede, ha deciso di promuovere una raccolta fondi per fare una cospicua donazione al Comune affinché sistemi il marciapiede nel cuore turistico della città.
Il Comune, e per esso l’assessore ai lavori pubblici Mario Colantonio, il 30 aprile del 2011 aveva accolto di buon grado la somma di denaro (1.840 euro raccolti durante la festa di compleanno “solidale” di Manuela Ciaschetti, teatina emigrata in Scozia) e aveva promesso i lavori al più presto possibile. Ma qualcosa è andato storto.
L’associazione Diritti Diretti, dopo tanto tempo di inattività, si è vista così costretta a ritirare i soldi.
Oggi l’assessore Colantonio spiega cosa è successo e se ne assume personalmente colpe e responsabilità: “Sono profondamente rammaricato per le decisioni intraprese giustamente dalla dottoressa Simona Petaccia quale presidente dell’associazione Diritti Diretti di ritirare l’offerta al Comune di Chieti della somma di 1.840 euro quale contributo per l’abbattimento di barriere architettoniche individuate lungo Via Pianell”.
“Da assessore ai lavori pubblici – continua Colantonio – mi accollo personalmente tutte le colpe derivanti da un grave ritardo nella soluzione di legittime aspettative, ma da amministratore del Comune di Chieti devo precisare che tutto è stato fatto in piena regola amministrativa per poter raggiungere l’obiettivo ma, purtroppo, i tempi della burocrazia il più delle volte sono pachidermici”.
L’intervento era stato inserito, così come promesso, nella programmazione 2011. Si è proceduto alla redazione dello studio di fattibilità, del progetto definitivo che ha consentito l’attivazione del mutuo presso la Cassa depositi e prestiti (a dicembre 2011), ci sono stati i successivi passaggi burocratici con l’indizione della gara di appalto espletata a giugno scorso, gara aggiudicata all’impresa Edilizia Candeloro che già prima di ferragosto aveva individuato gli interventi rendendosi disponibile ad intraprendere i lavori nella prima settimana di settembre.
“Ho tuttavia indicato all’impresa aggiudicataria – dice Colantonio – la necessità di iniziare prioritariamente dalla viabilità delle scuole Chiarini che riapriranno il 17 settembre, dalla sistemazione di via Monsignor Rocco Cocchia, strada di quartiere fortemente danneggiata diventata di proprietà del Comune di Chieti nello scorso mese di luglio, per poi concretizzare, entro la fine di settembre, l’intervento su via Pianell, inclusi i lavori relativi al marciapiede e all’attigua piazzetta”.
“Solo dopo l’esecuzione dei lavori previsti e la conclusione del procedimento amministrativo – dice ancora l’assessore – sarebbe stato regolare, da parte dell’Amministrazione, ricevere la somma generosamente offerta dalla dottoressa Manuela Ciaschetti tramite l’associazione Diritti Diretti, a titolo di rimborso spese, ma purtroppo a causa della burocrazia, il Comune di Chieti non beneficerà di questa offerta”.
“Con molta umiltà – conclude l’assessore – ritengo che il sottoscritto e l’organismo tecnico dei Lavori Pubblici che mi onoro di coordinare abbiano fatto solo il proprio dovere”.





