CHIETI – L’esercito non emette fattura. Il Comune non dovrà attinger alle proprie casse, già in forte sofferenza, per pagare l’intervento dei 50 militari del 123 Reggimento a lavoro sulle strade innevata di Chieti.
Lo ha detto ad AbruzzoWeb il comandante del 123 Reggimento di stanza alla caserma Brardi, Claudio Brunetto, che però ha anche specificato che l’intervento dei militari è comunque oneroso. Ma a pagare sarà sempre lo Stato italiano.
“Stiamo facendo l’attività che ci è stata richiesta dalle prefetture in questo momento di difficoltà pr tutto il territorio – ha detto il comandante Brunetto – certo ci saranno degli oneri che l’esercito drovrà accollarsi per l’impiego straordinario di uomini e mezzi che sicuramente va al di là di quanto stanziato dal ministero della Difesa per un normale bilancio”.
“Probabilmente – ha detto ancora il comandante – ci sarà un passaggio di fondi tra i due ministeri della Difesa e degli Interni, che magari potrà coinvolgere anche il Comune di Chieti, ma certamente non sarà in Comune a dover tirare fuori fondi propri”.
Di Primio, dunque, non dovrà pagare nulla in prima persona. “Probabilmente – aggiunge Brunetto – se il sindaco ha detto di voler pagare di tasca propria, si è trattato solo di una soluzione ipotetica: se dovesse servire, pago io. Ma non c’è stata alcuna richiesta in tal senso”.
Il comandante ha infine confermato che i militari del 123 Reggimento sono ancora a lavoro a Chieti e che sono stati anche chiamati per risolvere problemi a Guardiagrele e ad Ari, sempre in provincia di Chieti e anche a Sulona. (ar.ia.)





