CHIETI – Antonio Saia (Partito dei comunisti italiani) e Maurizio Acerbo (Partito di rifondazione comunista) hanno sottoscritto una interpellanza al presidente della Giunta regionale e l’assessore regionale alle Politiche culturali sulle condizioni del teatro Marrucino di Chieti.

“Da alcuni giorni ormai si sta trascinando senza soluzione la vicenda dell’Orchestra del Teatro Marruccino di Chieti, che con atto incomprensibile e improvvisato è stata esclusa dalla attività della stagione – dicono i consiglieri – tale gruppo orchestrale, composto da numerosi giovani talenti, era impegnato da anni in progetti artistici, che hanno consentito a molti giovani musicisti di formarsi e crescere culturalmente, tanto che il gruppo costituisce una delle più importanti formazioni artistiche della provincia di Chieti e della nostra Regione”.

“Apparentemente la decisione di escludere l’Orchestra dal Marruccino dalle produzioni, da realizzare entro l’anno per evitare che decada il titolo di ‘Teatro di tradizione’ – continuano – è stata giustificata dal debito che da qualche anno penalizza la gestione dello storico teatro Teatino”.

“Di fatto – proseguono -questa è una delle tante situazioni disastrose che interessano quasi tutti gli enti artistici e culturali della nostra regione con forte regresso dovuto anche all’assoluto disinteresse della Giunta regionale”. 

“Rilevato che la Regione Abruzzo ha bisogno più che mai di un risveglio culturale ed artistico  – ribadiscono i due consiglieri – anche per onorare il suo passato ed i suoi più importanti testimoni, quali D’Annunzio, Tosti, Michetti, Flaiano, Di Iorio, Cascella, Silone, Patini, Croce, Cecamore ecc.;rilevato che altresì che la giovane Orchestra del Marruccino costituisce onore e vanto per la nostra regione, avendo avuto attestati e riconoscimenti da importanti figure di artisti quali Riccardo Muti, Donato Renzetti ed altri nonché della critica specializzata”.

Saia e Acerbo quindi vogliono sapere da Gianni Chiodi “per quali motivi con decisione improvvisa ed incomprensibile l’Orchestra del Marruccino di Chieti è stata estromessa dall’attività del Teatro e se non ritengano che ciò costituisca un irrimediabile danno alla cultura, ed un duro colpo alle speranze di tanti giovani artisti che avevano con sacrificio ed impegno accresciuto le loro qualità professionali ed artistiche”.