CHIETI – Il liceo Scientifico Masci spegne oggi le sue prime 90 candeline, tra soddisfazioni e sacrifici.
È ormai un’istituzione per la città di Chieti, una scuola storica che non sbiadisce neppure con il tempo.
Forse ha pareti rovinate, segnate dalle stagioni e anche dalle scosse di un terremoto, quello del 6 aprile 2009, più forte del cemento anche lontano dall’epicentro.
Ma con uno spirito più vivo che mai, testimoniato da un esercito di studenti che marcia sui pavimenti di ogni piano con in mano le armi del futuro: cultura e speranza.
Un Liceo di innovazioni e progetti, capitanato dall’attuale preside, Giovanna Fucci, che da poco ha preso le redini della dirigenza ma già orgogliosa della propria scuola.
“È un’industria, sì, ma culturale, che lavora per un futuro imminente, producendo un’istruzione esemplare”, afferma la dirigente.
Le lezioni tra i banchi e le aule sono accompagnate da progetti e corsi di ogni genere. Dalle olimpiadi della matematica ai corsi di preparazione per i test di accesso delle università; dai seminari di filosofia, astrofisica e scienza agli incontri con professionisti.
C’è poi il Pi-day, iniziativa che, negli anni passati, ha portato il Liceo in prima pagina: un raduno per ragazzi in celebrazione del giorno che rimanda al numero Pi greco π (14 marzo).
E ancora, Giochi matematici del Mediterraneo, corsi informatici con patente europea e altro, Festa di Natale con le esibizioni dei ragazzi sul palco del Teatro Auditorium Supercinema e tanto altro.
Sono stati 90 anni di lavoro e sacrifici che, però, hanno garantito una preparazione completa a generazioni di ragazzi. Ancora oggi il “Masci” è il trampolino di lancio, assicurando agli studenti un bagaglio culturale che potrà accompagnarli per ogni mestiere o carriera universitaria.



