CHIETI – “Quando sono stato nominato commissario prefettizio del Comune di Castiglione Messer Marino (Chieti), sono stato quasi subito avvertito che lì le nevicate erano una cosa molto seria. E io, dirigente della Protezione civile della Prefettura e quindi abituato a trattare determinati argomenti molto sul serio, ho affrontato la situazione discutendone gli aspetti più delicati con i miei collaboratori del Comune”.
Con queste parole il dottor Giovanni Giove ha rievocato ad AbruzzoWeb il suo impegno nel corso dell’emergenza neve a Castiglione, impegnato contemporaneamente ad affrontare il maltempo che ha imperversato su tutta la provincia di Chieti, essendo stato nominato responsabile del centro di coordinamento dei soccorsi allestito in Prefettura in funzione 24 ore su 24.
Messa alle spalle l’emergenza è il momento di fare bilanci che per il dottor Giove sono tutti positivi, se non fosse per alcune polemiche nate sui media e che a suo parere non hanno assolutamente riscontro nella realtà che riguardano proprio il suo ruolo di commissario a Castiglione, uno dei centri delle zone interne della provincia teatina più colpito dalle nevicate, come accade d’abitudine nella stagione invernale.
Proprio per questo motivo il funzionario della Prefettura si è voluto preparate per tempo sia rivedendo il piano comunale di protezione civile, sia modificando la parte “neve e ghiaccio” per adeguare al meglio possibile la risposta che l’amministrazione avrebbe dovuto fornire alla cittadinanza per cercare di soddisfare esigenze e necessità di ogni tipo.
Quando è arrivata la neve, anche se Giove si trovava a Chieti per coordinare le attività del soccorso pubblico dalla Prefettura, dove il prefetto aveva attivato in momenti successivi due “unità di crisi” specializzate, il commissario prefettizio ha continuato a seguire comunque la situazione di quello che ormai da tempo sentiva come il “suo” comune, Castiglione, anche attraverso l’attivazione del Centro operativo comunale e l’associazione comunale di Protezione civile.
Leggere un articolo che riferisce di “polemiche divampate” in paese per come è stata affrontata l‘emergenza, di un paese ancora “sepolto dalla neve”, di “assenza” dell’amministrazione, non è certamente piaciuto al commissario, che ha voluto smentire assolutamente che la situazione fosse in questi termini.
“Il comune – dice il commissario – non è risultato mai isolato dagli altri e dai centri di riferimento. Le stradine del centro storico hanno rappresentato la mia maggior preoccupazione, per le piccole dimensioni che hanno impedito di far transitare i macchinari e reso obbligato il ricorso dell’antico sistema della spalatura della neve con le pale”.
Secondo Giove, dunque, niente polemiche “divampate in paese”, nessuna “assenza dell’amministrazione”, nessun paese “sepolto” o “isolato”, come d’altronde, sottolinea, aveva già provveduto a smentire il funzionario di Protezione civile attraverso anche una serie di fotografie che mostravano qual era la situazione nel paese. (ar.ia.)





