CHIETI – Le solite sterili polemiche, quelle del Pd che urlano senza leggere le carte in quanto la neo direzione sanitaria, oltre che migliorare il servizio, non solo in termini di prestazioni ma anche di spesa, ha pubblicato una manifestazione d’interesse per dei locali sempre nello scalo, adeguati e dignitosi per un distaccamento sanitario, così importante.

L’attacco arriva dall’assessore regionale chietino Mauro Febbo, sulla chiusura del distretto Sanitario della Asl a Chieti Scalo, che ha fatto urlare allo scandalo il partito democratico cittadino. 

“Il distretto di Chieti scalo – spiega Febbo –  per igienicità, capienza, adeguamento degli attuali spazi non sono allineati alle normative vigenti dovuti anche al sottodimensionamento dei locali stessi, forse avrebbero taciuto almeno per dignità personale, dopo 5 anni di una loro gestione della sanità teatina. Infatti i proprietari dell’attuale distretto hanno messo in vendita i locali per i quali la spesa di adeguamento richiesto dalle normative risulterebbe essere oltremodo dispendioso, ciò vale anche per i locali del consultorio familiare che risultano essere inadeguati per le attività svolte e rispetto alle esigenze del territorio al fine di poter soddisfare gli obiettivi sanitari previsti. Sono stati risolti anche gli eventuali disguidi temporanei per le prestazioni di specialistica ambulatoriale prenotate in precedenza per lo Scalo le quali saranno erogati nei al SS Annunziata ed al ex-ospedale di Chieti alta. I pazienti sono stati tutti informati e non patiranno né disagi né ritardi negli appuntamenti. Stesso discorso per i prelievi e le attività del Laboratorio analisi, tutte accentrate nell’ex ospedale di via P.A. Valignani. Ciò vale anche per tutti le altre prestazioni erogate e prenotate”.

“Irresponsabili sono le dichiarazioni del PD – incalza dunque Febbo – che non fa nessun tipo di ricerca prima di avventurarsi a gettare strali senza nemmeno verificare se sono state messe in campo azioni compensative. Cosa che invece è avvenuto attraverso un avviso pubblico esplorativo, che scadrà alle ore 12:00 del giorno 29.11.2019, per la locazione di un’unità immobiliare da adibire a Nucleo operativo distrettuale (Nod) e Consultorio familiare in zona Chieti Scalo che è ricompreso in un quadrilatero di zona cui comprende: Viale Abruzzo, viale Benedetto Croce, via San Francesco d’Assisi, Via Pescara, Via F.lli Palizzi, via Bellini, via Ortona, via Caduti sul Lavoro, via Sulmona, Via Amiterno e Via Ortiz. La durata del contratto potrà essere rinnovabile fino a 12 anni. Ancora più irresponsabili quando difendono un presidio che è stato oggetto di esposti di carenze igienico sanitarie fatti e sottoscritti da decine di cittadini teatini della zona proprio sullo stato del degrado dei locali in essere, tra l’altro notificati presso la direzione Asl l’8 settembre del 2017 con protocollo 42340, proprio sotto la loro gestione (sic!)”.

“Ed il Pd chietino, oltre ad essere esso stesso “irresponsabile”, disinformato e “masochista” non sa che tra l’altro sono previsti anche importati investimenti per il nuovo presidio, risultano anche “pericolosi”, in quanto sollevare inutili polveroni e polemiche, con un avviso in corso non potrebbe essere incoraggiante per alcuni privati che vorrebbero rispondere e, quindi, anche “recidivi” visto che lo stesso comportamento irresponsabile ed impreparato lo hanno avuto anche con l’avviso di TUA, per il deposito degli autobus. Quindi nessuna chiusura ma una nuova, dignitosa e completa sede, questi i fatti”, conclude Febbo.