CHIETI – Durissimo strappo tra l’assessore regionale Mauro Febbo e il presidente della Provincia di Chieti, Enrico Di Giuseppantonio, sulla pianificazione relativa alla costa dei trabocchi.

L’iniziativa del presidente della Provincia (Unione di centro) per l’istituzione della sede stabile di concertazione territoriale non è piaciuta per nulla all’assessore del Popolo della libertà, presidente del tavolo di coordinamento sulla costa dei trabocchi istituito dal Consiglio regionale.

Febbo ha perciò inviato una lettera al presidente Di Giuseppantonio in cui si dice “profondamente rammaricato” perché  la nascita del Ssc gli sembra una “fuga in avanti dal sapore di campagna elettorale”, visto che, secondo l’assessore, un’iniziativa del genere sarebbe spettata proprio al tavolo i coordinamento da lui presieduto.

“In passato – scrive Febbo – il progetto del comprensorio della costa dei trabocchi ha visto sempre la co-pianificazione sia dell’ente regionale che dell’ente provinciale. Escludere o, peggio ancora, nascondere alla Regione Abruzzo tue iniziative è un atto di prepotenza, di arroganza che considero ingeneroso nei riguardi del sottoscritto e dei sindaci che compongono il tavolo di coordinamento. Oltretutto, permettimi, sminuisce il lavoro portato con fatica e pazienza fino a oggi”.

“Mi preme, inoltre – continua Febbo – rammentarti che la Regione Abruzzo per la realizzazione del comprensorio della costa dei trabocchi ha già impegnato ben 15 milioni di euro derivanti dai fondi Par-Fas 2007-2013. Il sottoscritto, votato all’unanimità dal Consiglio regionale come coordinatore del Tavolo, ha rivestito e assunto un ruolo di responsabilità ascoltando tutte le parti e i soggetti interessati compreso i portatori di interessi senza escludere nessuno per il bene del nostra amata costa dei trabocchi. Oggi, quindi, è impensabile progettare la costa dei trabocchi senza interloquire e programmare con la Regione Abruzzo per i passi da compiere”.

“Credo pertanto – conclude l’assessore – a differenza di chi cerca di rivestire contemporaneamente sia il ruolo di arbitro e sia quello di giocatore, di essermi sempre adoperato con proficuo impegno a svolgere il mandato che rappresento. Infatti, come assessore regionale mi sono sempre impegnato per il bene della collettività con scelte mirate a costruire un territorio che sia prima di tutto garanzia di futuro per i nostri figli“.