CHIETI – “Nessun rifiuto urbano proveniente dalla Provincia di Pescara sarà conferito sul suolo di Chieti”, parola del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, che questa mattina ha avuto un incontro in municipio proprio su questo argomento.
Il Comune, titolare della discarica Casoni, ribadisce ancora una volta la propria contrarietà all’utilizzo della medesima per lo smaltimento dei rifiuti prodotti dai Comuni della Provincia limitrofa, questione tirata fuori nel corso di una conferenza stampa da esponenti del Partito democratico e dell’Italia dei valori.
La posizione di Di Primio è stata espressa in modo inequivocabile sia nel corso del tavolo regionale che si è tenuto ieri, convocato dalla Direzione protezione civile ambiente, che nell’incontro di oggi, presso la sede del Comune di Chieti, con il sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, l’assessore alla gestione e allo smaltimento dei rifiuti del Comune di Chieti, Alessandro Bevilacqua, e l’assessore del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco.
“L’obiettivo della mia amministrazione, infatti, – ha ribadito il sindaco – ha come fermo proposito non solo la tutela della salute dei cittadini di Chieti ma anche la chiusura della stessa discarica di Casoni il prima possibile, motivo per il quale mi batterò contro qualsiasi ampliamento e rimodulazione della stessa”.
Analoga posizione d’intenti, per altro, è stata dimostrata anche dall’assessore regionale Mauro Febbo che, nel corso di una pregressa riunione alla Regione, non solo ha espresso ed evidenziato “la più netta contrarietà al recepimento dei flussi dei rifiuti urbani dalla vicina Provincia di Pescara, ma lo stesso assurdo disegno in materia di smaltimento dei rifiuti portato avanti dal governo regionale Del Turco, quando furono riconfigurati gli Ato provinciali e stranamente quello chietino fu diviso in due ovvero quello Lanciano/Vasto e quello Chieti/Pescara”.
Di Primio, perciò, ha sollecitato la Regione “affinché faccia rispettare i tempi tecnici per le riaperture delle altre discariche presenti sul territorio pescarese e teramano e, ove il mancato smaltimento dei rifiuti delle altre Province comportasse problemi di natura igienico-sanitaria, gli amministratori locali a provvedere all’emissione di ordinanze ai sensi dell’articolo 54 del testo unico sanitario”.






