CHIETI – “Il presidente Allegrino ha perso un’ulteriore occasione per evitare l’ennesima brutta figura a se stesso e alla sua associazione, che paga le colpe del suo massimo rappresentante”.
Replica con queste parole il sindaco di Chieti Umberto Di Primio al presidente provinciale di Confcomemrcio Angelo Allegrino che a sua volta aveva replicato a una frase del primo cittadino risentito per il fatto che Confcommercio era stata l’unica associazione di categoria di settore a non voler partecipare al progetto della “no tax area” (detassazione per i primi tre anni alle nuove attività nel settore ricreativo che aprono tra via De Lollis e piazza Malta).
Allegrino aveva accusato Di Primio di aver lasciato la città a se stessa, in piena crisi dopo l’abbandono del 123° Reggimento e il rischio di chiusura dell’ospedale militare. Per Di Primio, però, “se Allegrino arriva ad addossare al sottoscritto la responsabilità della chiusura del 123° Reggimento Chieti, che risale al 2008, e ancor più la chiusura dell’ospedale militare, allora dimostra perfettamente di non conoscere gli argomenti di cui parla”.
“Quanto al supporto che egli lamenta di non aver ricevuto dalla mia amministrazione – continua il primo cittadino – vorrei ricordare che, nel corso dei miei due anni di governo, Allegrino ha fatto solo proclami, senza mai entrare per davvero nei problemi e senza mai proporre soluzioni reali”.
“Di contro – dice ancora il sindaco – non mi pare che da parte sua siano state accolte le sollecitazioni e gli inviti dell’amministrazione volti ad un maggior coinvolgimento nelle scelte da intraprendere nel rilancio delle attività commerciali”.
Per Di Primio, inoltre, il rapporto tra Confcommercio e Comune non può basarsi in modo esclusivo sulla adesione incondizionata alle proposte dell’associazione di categoria. Se così fosse, dice il sindaco, “credo allora che il Comune possa fare a meno di interloquire con il “presidente”. Spero, infatti, che a differenza di costui, gli associati Confcommercio, per i quali ho profonda stima, vogliano abbandonare le strumentali posizioni assunte dal proprio presidente e continuare a dialogare con l’amministrazione, per ricercare insieme le soluzioni più idonee alla città e dare risposte al grave momento di crisi che stiamo vivendo”.
“Se l’aspirazione del presidente provinciale di Confcommercio è quella di essere eletto in qualche Ente, – conclude polemicamente il sindaco – allora si candidi alle elezioni, altrimenti cerchi di svolgere il ruolo di rappresentante di una così importante associazione proponendo soluzioni per la categoria piuttosto che fare il commentatore politico”.




