CHIETI – Il 31 marzo il Consiglio provinciale di Chieti ha adottato all’unanimità una deliberazione con la quale viene dato incarico al presidente della Provincia di adottare con urgenza le iniziative necessarie per ottenere, dai competenti organi della Regione Abruzzo, l’esclusione dal territorio incluso nell’Iba 115, denominata ‘Maiella, Monti Pizzi e Monti Frentani’ individuata per essere inclusa nella rete di zone da includere in ‘Natura 2000’ che comprende le aree di maggiore importanza ambientale d’Europa.
Questa deliberazione è stata adottata in considerazione del fatto che il proliferare di centrali eoliche di grandi dimensioni sta diventando motivo di danno grave ed irreversibile al paesaggio, all’ambiente e a molte specie di fauna (soprattutto per collisione con le pale rotanti).
Mentre il dilagare delle centrali fotovoltaiche sta provocando in molti territori la distruzione del paesaggio agrario e la perdita di vaste e crescenti estensioni di territorio agricolo.
Il Consiglio provinciale è intervenuto preoccupato del degrado del territorio provinciale, giunto in condizioni di integrità soddisfacente fino ai giorni nostri.
È un patrimonio naturalistico e paesaggistico di grande valore anche sotto il profilo storico culturale e inoltre importante materia prima per lo sviluppo di correnti significative di turismo escursionistico, naturalistico, culturale e ricreativo, e quindi risorsa economica di notevole importanza per le comunità locali da svilupparsi fruendo a tal scopo anche di risorse nazionali e comunitarie.
La deliberazione è stata trasmessa in questi giorni ai competenti uffici della Regione Abruzzo e in particolare al comitato Via che deve valutare l’impatto ambientale delle opere proposte.
Molto opportunamente è stato inviato in questi giorni in quanto tra il 17 e il 18 maggio il comitato dovrà esprimere il proprio parere in merito a tre grandi centrali eoliche, previste nei comuni di Civitaluparella, Colledimezzo e Montelapiano, nonché di due impianti fotovoltaici nei comuni di Casoli e di Casalbordino.
Si tratta di opere tutte ricadenti in provincia di Chieti, in zone di elevato valore naturalistico e paesaggistico, fortemente impattanti sull’ambiente, sulla fauna e sul paesaggio e in merito alle quali la Lipu e altre associazioni ambientaliste avevano presentato a suo tempo dettagliate osservazioni.
Le associazioni della Lipu Abruzzo, del Wwf Abruzzo e della Pro-natura Abruzzo confidano che il comitato Via rispetterà la volontà espressa dall’amministrazione provinciale di Chieti, ponendo fine all’assalto di una delle zone più belle e di maggiore importanza naturalistica dell’Italia centrale.
Non sono certamente contrarie allo sviluppo delle energie rinnovabili ma chiedono che esso avvenga nel rispetto non solo dei vincoli esistenti ma anche degli irrinunciabili valori ambientali, faunistici e paesistici del territorio e nel quadro di adeguati e precisi piani energetici.






