CHIETI – “In questi ultimi tempi a Chieti si è detto di tutto su di me, persino che fossi scappato e ricercato all’estero E invece non è vero, sono andato in Brasile dove ho aperto due gelaterie italiane che stanno avendo grande successo”.
A parlare ad AbruzzoWeb è l’imprenditore teatino Luciano Aceto, che l’ha spuntata in tribunale contro il Comune di Chieti per i lavori di manutenzione straordinaria fatti sulla Casina dei Tigli, storico locale al centro della Villa comunale, di proprietà del Comune e da lui gestito a partire dal 2007.
Dalle casse dell’amministrazione dovranno uscire oltre 320 mila euro da destinare ad Aceto per la manutenzione straordinaria svolta a sue spese sull’immobile e che, invece, avrebbe dovuto essere pagata dal Comune che ne è proprietario.
Il verdetto è arrivato qualche giorno fa dal giudice Camillo Romandini, cui Aceto si era rivolto per poter riavere la somma anticipata al momento dell’esecuzione dei lavori, mai riavuta indietro dall’ente nonostante le promesse.
Aceto ha vinto il bando per la gestione del locale alla Villa nel 2007. La Casina dei Tigli era chiusa da tempo, ma l’allora amministrazione guidata da Francesco Ricci decise di riattivare il locale, punto di riferimento per intere generazioni di teatini, dandola in gestione.
Aceto vinse il bando presentando un programma di migliorie. Al momento di metterle in pratica, tuttavia, si accorse che il locale aveva bisogno di lavori strutturali, “altrimenti sarebbe caduto a terra nel giro di pochissimo. La manutenzione straordinaria, come in qualsiasi contratto d’affitto, spettava al proprietario, cioè il Comune – ricorda ancora – Ma visto che io avevo già iniziato le opere, mi è stato detto di andare avanti anche con i lavori di manutenzione straordinaria che dopo mi sarebbero stati ripagati. Ma così non è andata”.
Dopo la vana attesa l’imprenditore si è rivolto al tribunale, chiedendo una cifra di 480 mila euro, che, però, non gli è stata riconosciuta per intero. Comunque, non è detto che l’imprenditore non decida in futuro di chiedere i danni al Comune, perché per far fronte ai mancati pagamenti ha dovuto indebitarsi pesantemente attraverso mutui.
Nel frattempo, però, polemiche a parte per la gestione del locale, finita anche al centro di diversi dibattiti in Consiglio comunale, gli affari sono andati bene. E non solo per la Casina dei Tigli.
Aceto, infatti, ha tentato l’avventura anche all’estero. E gli è andata bene con l’apertura di due gelaterie a Fortaleza, in Brasile.
Nei due locali, che Aceto ha chiamato “Viu”, sorta di saluto brasiliano, la tradizione italiana del gelato viene portata avanti dal maestro gelatiere pescarese Antonio Liviero.
Le gelaterie hanno un loro account Facebook e anche un sito Internet, www.viugelato.com.br.



