CHIETI – 25 famiglie in protesta questa mattina alla scuola primaria Corradi di via Arenazze. Si chiede che la scuola resti nel primo istituto comprensivo, come aveva previsto l’originaria delibera comunale sul dimensionamento scolastico, poi emendata nella seduta consiliare di lunedì scorso.

L’emendamento sembrava avesse messo d’accordo tutti, maggioranza e opposizione, e invece è scoppiata di nuovo la protesta. A chiedere che la delibera fosse cambiata sono stati gruppi di genitori residenti al Tricalle, alla Madonna delle Grazie e a Santa Maria che hanno chiesto che venisse rispettato il principio della territorialità nell’organizzazione dei nuovi  istituti comprensivi (sorti al posto dei vecchi circoli didattici).

I genitori in protesta, invece, pensano che il principio della territorialità (mandare gli studenti nei plessi scolastici più vicini a casa) sia ormai superato, e accusano il Comune di aver tradito accordi preesistenti.
 
Anche questo gruppo di famiglie abita al Tricalle e dintorni ma, a differenza degli altri che volevano il rispetto del principio della territorialità, hanno deciso di iscrivere i propri figli in una scuola un po’ più lontana di quella che avevano vicino casa perché la ritenevano qualitativamente migliore. L’emendamento approvato, però, vanifica gli sforzi perché ripropone la stessa dirigenza scolastica da cui ci si era voluto allontanare.

È d’accordo con questa tesi anche il capogruppo Pdl Vincenzo Ginefra, l’unico che nella seduta consiliare di lunedì si era rifiutato di votare l’emendamento abbandonando l’aula.

“Avevo capito – spiega il consigliere – che si stava votando un emendamento presentato con troppa fretta e che in pochi minuti stravolgeva una delibera fatta di due o tre mesi di trattativa tra i dirigenti scolastici, i genitori e l’assessorato alla Pubblica istruzione”.

Problemi per la rete scolastica ci sono anche in provincia. Il capogruppo Pd Camillo D’Amico è tornato ad accusare la maggioranza in Provincia di aver chiuso le porte a qualsiasi suggerimento proveniente dal territorio.  (ar.ia.)