CHIETI – “Se abbiamo dovuto chiudere la scala mobile la colpa è della vecchia amministrazione di centro sinistra che in cinque anni non ha mai disposto neanche la manutenzione ordinaria”.
Sono le accuse dell’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Chieti, Mario Colantonio, contro l’ex giunta Ricci, in particolare nei confronti del suo predecessore Luigi Febo.
“Che fine hanno fatto i 100mila euro l’anno per la manutenzione della struttura? – ha detto Colantonio nel corso di una conferenza stampa. – Vorrà dire che istituiremo una commissione d’indagine sugli ultimi cinque anni di gestione dell’impianto”.
Ma la scala mobile rimane prioritaria nelle preferenze dell’attuale amministrazione in fatto di mobilità, riuscendo a garantire il trasporto in centro di circa 9000 persone l’ora, (un ascensore ne porterebbe solo 400).
Per ripristinare la scala mobile l’amministrazione comunale ha approvato una variante di 690 mila euro reperiti da somme per opere pubbliche per il momento accantonate che serviranno per la sostituzione di tutta la componentistica dell’impianto.
Nel frattempo lunedì riaprono le scuole e a Chieti si riverseranno centinaia di studenti e di pendolari.
Le aziende di trasporto pubblico hanno stimato in 2.500 le persone che verranno scaricate non più, come spiega l’assessore con delega ai trasporti, Antonio Viola, al Terminal di via Gran Sasso (visto che la scala mobile non funziona) ma dietro il Tribunale in largo Cavallerizza o sul lato destro di via Asinio Herio.





