CHIETI – “Confindustria Chieti, come già fatto in passato, ribadisce le ragioni dello sviluppo e ritiene scellerata la scelta della Regione Abruzzo di portare avanti un Disegno di Legge che limita qualsiasi intervento di ricerca ed estrazione di idrocarburi”.

Lo afferma il presidente Paolo Primavera secondo il quale “il ruolo e il peso delle associazioni del fronte che si oppone all’industria energetica, o presunte tali, blocca di fatto lo sviluppo”.

Primavera rivolge “un accorato appello perché si evitino decisioni drastiche senza un’attenta analisi degli impatti economici, ambientali, sociali e occupazionali e soprattutto senza alternative economiche valide, percorribili già da domani, quando molte delle quasi cento aziende saranno mandate altrove, molti degli occupati del settore saranno senza lavoro e le migliori risorse umane e professionali della regione saranno costrette a trasferirsi in Basilicata o in Emilia Romagna”.

“Per non parlare della perdita delle royalty che costituiscono oggi entrate fondamentali per le casse della nostra Regione i cui conti sono già fortemente compromessi dal debito sanitario”.