CHIETI – Dopo Futuro e libertà, questa mattina è toccato al Partito democratico spiegare perché lunedì prossimo in aula i democratici voteranno no alla variazione di assestamento di bilancio.

Il tono è più pacato, ma la sostanza è la stessa: “Se si continua su questa rotta – riassume il consigliere e segretario cittadino Enrico Iacobitti – si andrà a finire in dissesto”.

Iacobitti, affiancato dai colleghi Alessio Di Iorio, capogruppo consiliare, e Alessandro Marzoli, ha ripercorso tutti i passi che secondo lui stanno portando l’ente sull’orlo del fallimento. A cominciare dal bilancio di previsione 2011, che prevede di ripianare i debiti fuori bilancio, tra cui quelli con la Provincia, con la ditta Pannozzo che si è occupata della ristrutturazione del Palatricalle (questo debito, accusa il Pd, sarebbe poi misteriosamente scomparso) e con l’ex Ipab accendendo mutui. Scelta decisamente criticata dal Pd che chiede di utilizzare i mutui solo per investimenti.

Secondo passo di questa “errata politica finanziaria” è quello relativo al consuntivo 2010 approvato il 30 agosto scorso, in cui si certifica un avanzo di bilancio che per i revisori è inattendibile, tanto che chiedono di non utilizzarlo, raccomandazione, però, non ascoltata. 

Terzo passo è quello di un mese dopo con le delibere di copertura dei debiti fuori bilancio e il conseguente riequilibrio finanziario, momento in cui sarebbe scomparso il debito con la ditta Pannozzo. La delibera di riequilibrio è stata impugnata davanti al Tar perché ritenuta non veritiera.

Quarto ed ultimo passo è quello della variazione di assestamento che andrà in Consiglio lunedì con il parere negativo dei revisori. E in merito alla relazione dei revisori, preoccupa in particolar modo  le conclusioni sulla gestione dei residui.

La conclusione sarebbe che, per dirla con le parole del capogruppo Di Iorio, “l’amministrazione sta spendendo più di quello che incassa”. (ar.ia.)