CHIETI – Lo stadio comunale del nuoto di Chieti sembra poter tornare finalmente a regime.

I corsi apriranno con quasi un mese di ritardo, ovvero il 24 settembre e non il 1° come sempre, ma, per il resto, ha assicurato oggi in conferenza stampa il presidente della Teate Splashing, Gianfranco Puddu, tutto tornerà come prima, e ancora meglio, grazie alle migliorie strutturali che la società realizzerà secondo un programma che prevede investimenti complessivi per circa 1 milione 600 mila euro.

I primi lavori sono già iniziati. Riguardano il consolidamento dei camminamenti della vasca da 25 metri, l’ampliamento degli spogliatoi, il nuovo impianto di trattamento aria della vasca coperta, il nuovo impianto termico, la riqualificazione dell’impianto di colorazione e l’adeguamento della casca di compenso.

Le opere saranno terminate appena in tempo per riaprire i corsi. Nel frattempo prenderanno il via quelle da ultimare entro febbraio 2013 che riguardano la pavimentazione esterna, l’adeguamento del sistema della raccolta della acque, la sistemazione della torre dei tuffi, la riqualificazione dei servizi e dei locali sotto le gradinate esterne e quella dei camminamenti.

Un’altra serie di lavori partirà man mano che verranno completati gli altri. Il cronoprogramma è già pronto: a dicembre prossimo saranno avviati quelli per rifare i sistemi di aerazione, i percorsi tattili e il sisma duale di approvvigionamento idrico; a giugno 2013 quelli per adeguare la cabina elettrica, per la nuova segreteria e il bar e per ampliare lo spogliatoio maschile; a settembre 2013 quelli per la nuova vasca per il nuoto infantile; a giugno 2014 quelli per realizzare un centro fisioterapico; ad agosto 2014 quelli per l’adeguamento sismico e a giugno 2016 quelli per riqualificare l’impianto di filtraggio.

La gara d’appalto comunale assegna alla Teate Splashing la gestione dell’impianto per 20 anni. La società, che da anni gestisce la struttura, ha vinto la gara d’appalto a marzo scorso, ma la firma del contratto è arrivata molto in ritardo, mettendo in allarme i circa 30 dipendenti dopo un anno vissuto all’insegna dell’incertezza, tanto è vero che l’utenza si è ridotta drasticamente.

Dai 2 mila iscritti dei tempi d’oro, infatti, nel corso dell’ultimo anno si è scesi a 500. Non hanno fatto certamente bene alla struttura le notizie di una possibile chiusura che circolavano prima della gara d’appalto.

“L’obiettivo – dice Puddu – è quello di tornare ad avere gli stessi iscritti che avevamo prima”, altrimenti l’investimento diventerebbe a perdere.

Un dato incoraggiante arriva dalle iscrizioni che si sono aperte ieri: in una giornata si sono iscritti già in 150, nonostante le tariffe dei corsi di nuoto siano leggermente aumentate. La quota di iscrizione, però, è rimasta la stessa (30 euro).

La scuola di nuoto per i più piccoli viene a costare 6 euro l’ora, mentre l’ingresso per gli adulti è di 7 euro. Arianna Iannotti