TERAMO – “Sulla nomina del nuovo direttore dell’Agenzia Sanitaria Regionale è doveroso fare piena chiarezza. Non è una questione personale, ma di trasparenza, correttezza amministrativa e rispetto delle regole”

Lo dichiara ad Abruzzoweb il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, che ha presentato due distinte richieste di accesso agli atti rivolte al Dipartimento Sanità e al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza della Regione Abruzzo sulla nomina a direttore dell’Agenzia sanitaria regionale di Maurizio Brucchi, nominato dal presidente Marco Marsilio, di Fdi.

L’ex sindaco di Teramo di Forza Italia e poi direttore sanitario della Asl teramana ha preso il posto il 20 marzo, a seguito di un bando, del medico aquilano Pierluigi Cosenza, andato in pensione. E Brucchi è già al lavoro, dopo aver espresso al presidente le priorità da aggredire, a cominciare dalle liste di attesa, e dal “miglioramento dell’efficienza dei servizi  e del rafforzamento del raccordo tra le aziende sanitarie”.

Brucchi l’ha spuntata nel bando su altri sette candidati, tra cui spiccavano l’ex direttore della Asl di Chieti Thomas Schael, che puntava ad clamoroso ritorno in terra d’Abruzzo, il cardiochirurgo di Chieti Massimiliano Foschi, ex vice segretario regionale della Lega, e Angelo Flavio Mucciconi, direttore dell’Unità di Medicina e Chirurgia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.  Gli altri candidati, altrettanto autorevoli, erano Donato Coletti, Costantino Gallo, Vincenzo Giugno e Mario Manolfi.

Al centro dell’iniziativa  ispettiva di Taglieri “vi è la necessità di comprendere se siano stati rispettati tutti i passaggi previsti dal normativa, in particolare quelli legati ai criteri di selezione, alla comparazione dei curricula e alla verifica delle eventuali cause di inconferibilità e incompatibilità.

“Ancora una volta la Giunta regionale procede sulle nomine apicali in sanità senza garantire quella trasparenza che i cittadini hanno il diritto di pretendere. È un metodo che solleva più di un interrogativo e che impone oggi un approfondimento rigoroso. Abbiamo chiesto tutta la documentazione relativa sia alla procedura di nomina del Direttore dell’ASR, sia all’inserimento negli elenchi regionali degli idonei alla nomina di Direttore sanitario – spiega Taglieri – perché riteniamo imprescindibile verificare la coerenza dei requisiti dichiarati nel tempo e la correttezza delle procedure adottate”.

Taglieri sottolinea come l’accesso agli atti non rappresenti un atto ostile, ma uno strumento ordinario di garanzia istituzionale.

“Quando si tratta di incarichi apicali nella sanità pubblica – prosegue – non possono esistere zone d’ombra. La presenza del nominativo in più elenchi, riferiti ad annualità differenti, impone un controllo puntuale sulla permanenza e sulla coerenza dei requisiti richiesti. Il nostro è un dovere, prima ancora che un diritto. I cittadini abruzzesi hanno il diritto di sapere sulla base di quali criteri la politica sceglie figure chiamate a ricoprire ruoli così delicati. Ed è proprio su questo terreno che la Giunta continua a mostrare opacità e scarsa chiarezza nelle scelte”.

“Vogliamo capire – conclude – perché si è arrivati a questa nomina e se essa sia pienamente coerente con il quadro normativo e con i requisiti richiesti. La trasparenza non è un’opzione: è un obbligo”.